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lunedì 18 novembre 2019

''Siete venuti a trovarmi?'', lo spettacolo dal diario del manicomio a San Salvi

24-11-2016

Giovedì 24 novembre, alle ore 21.00, va in scena il piccolo-grande evento della stagione teatrale dei Chille de la balanza a San Salvi. Parliamo di "Siete venuti a trovarmi?", l’emozionante spettacolo di e con Matteo Pecorini che propone il diario di un ricoverato nel manicomio fiorentino tra gli anni 70 e 80: A.L. le sue iniziali, nato a Capaccio-Paestum.
E Pecorini ha riportato con successo questa delicata storia proprio a Capaccio, alla fine di un percorso con presenze in tutt’Italia: da Gorizia a Palermo, da Aversa a San Miniato.

Così Andrea Mancini presenta questo spettacolo: “Il diario è quello di un ex carabiniere, meridionale, felicemente sposato e padre di tre figlie, trasferitosi a Firenze, dove ha dato quei segni di squilibrio mentale che l'hanno fatto ricoverare dentro il Manicomio di San Salvi.

È forse inutile entrare nella storia di A.L., è simile a quella di tanti altri, ciò che qui interessa è – come sempre – il modo che si è scelto per interpretarla.

C'è intanto un giovane, Matteo Pecorini appunto, che si avvicina al tragico, quello attraversato da queste persone, ma anche al comico, perché la tragedia a volte è talmente assurda che riesce anche a far ridere, o comunque sorridere. Matteo gioca appunto su più registri, e in questo somiglia ai suoi maestri, Claudio Ascoli e Sissi Abbondanza di Chille de la balanza.

(…) In “Siete venuti a trovarmi” il pubblico non è mai troppo, ed è disposto in modo disordinato nella sala, l'attore recita nel mezzo ai suoi spettatori, che subito si sentono coinvolti, racconta la sua semplice vicenda umana, quella che, a un certo punto, lo fa incontrare con la follia. Come in una cartella clinica di stampo positivista, non si capisce quale sia stato il motivo scatenante, o meglio, si traccia semplicemente il quadro clinico, starà poi al medico, o meglio al pubblico, esprimere il suo giudizio. Tanto più il pubblico si sentirà partecipe, coinvolto appunto, tanto più giustificherà la vita di cui ascolta i tratti. Tanto più si sentirà estraneo, tanto troverà il comportamento di A.L. assurdo fin dall'inizio, malato.

(…) Lo spettacolo è molto semplice, ma di grande suggestione, Pecorini riesce nel suo intento di far partecipare chi lo segue. Riesce anche a far sorridere, come si può far a meno di sorridere dei discorsi di un pazzo? Il risultato è a dir poco eccezionale, vale molto di più di qualsiasi lezione di storia.

La tristezza che si legge nelle parole di quest'uomo, il volto dell'attore che lo interpreta, raccontano meglio di qualsiasi libro, l'assurdità dell'isolamento, la perversione della malattia, o meglio della storia di una medicina che ha provato comunque a confrontarsi positivamente con la follia. Nel senso che la maggior parte dei medici dell'Ottocento e quelli del Novecento, volevano comunque il bene dei loro pazienti e tentavano, a modo loro, di perseguirlo. Che poi tutto entrasse dalla porta principale proprio dentro la malattia, questo è un discorso diverso.

L’ingresso allo spettacolo costa solo 10 €.
La prenotazione vivamente consigliata: tel.  055 6236195 - 335 6270739, mail info@chille.it.

Info: www.chille.it