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martedì 19 novembre 2019

Diffrazioni, quinto giorno del festival dedicato ai linguaggi artistici del contemporaneo

25-11-2016

Venerdì 25 novembre a Firenze continua Diffrazioni, il festival dedicato ai linguaggi artistici del contemporaneo. In programma per la giornata un cartellone fitto di eventi, tra concerti, proiezioni, workshop e dibattiti. Negli spazi della Palazzina Reale di Santa Maria Novella (piazza della Stazione 50, Firenze) dalla mattina due sessioni di conferenze, a cui prenderanno parte docenti e artisti da tutto il mondo, e varie proiezioni, tra cui, alle ore 16.00, The Passing, video datato 1991 realizzato dal guru della video arte Bill Viola. Al pubblico di Diffrazioni sarà mostrata la versione originaria del ‘91, dove tramite notturne scene subacquee in bianco e nero si descrive un mondo crepuscolare in bilico sui confini della percezione umana e della coscienza.

La giornata inizia alle ore 10.00 con Monica Lopez Gonzalez, Daniele Pozzi, Jorge Duarte Sà, Massimo Vito Avantaggiato e Anna Terzaroli, che approfondiranno tematiche tra cui l’improvvisazione musicale, i media e l’architettura, la storia della musica elettronica, la rappresentazione del suono e l’analisi della performance live. La seconda sessione, che si terrà alle ore 14.00, vedrà salire in cattedra Donato Masci, Vito e Marco Cappellini, Gema Fernandez Blanco Martin, che parleranno di evoluzione degli studi di produzione musicale, fiction, technology e virtual experience all'interno dei musei. Inoltre Albert Mayr (al mattino) e Marco Ligabue (nel pomeriggio), in tributo a Pietro Grossi racconteranno la nascita della classe di Musica Elettronica al Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze, e l'innovazione provocatoria del pensiero di Grossi.

Quattro i concerti che, nell’arco della giornata, si susseguiranno all'interno della Sala Principale della Palazzina Reale. L’apertura, alle ore 13.00, sarà affidata a Ian Haig con Analogue. Seguiranno Matteo Polato con Et vous, que cherchez-vous?, che vuole rappresentare il suono nello spazio virtuale; Ayako Sato con August, blue colored green; Sever Tipei con Big Gizmo, opera prodotta con un  software per la composizione e sound design sviluppato presso il Music Project computer dei UIUC Experimental Music Studios e Argonne National Laboratory; Robert Scott Thompsoncon Flora of Fynbos, composizione acusmatica che si articola in tre sezioni contrastanti ed è stata realizzata utilizzando tecniche di sintesi digitale. Ian Clothier presenterà Pion Decay un’opera di arte e scienza che rappresenta la particella quantistica omonima, oggetto di studio al Cern, con suoni di Saturno e del Sole.

Alle ore 17.00 sarà il turno di Massimo Vito Avantaggiato con Alfabeto senza fine, lavoro ispirato all’omonimo dipinto di Emilio Scanavino; Polyphonic Ndi Anna Terzaroli, dove incroci di suoni ambientali producono un senso di realtà lontana; Lidia Zielinska con The Eighth Island,  brano che si ispira alla musica del sud est asiatico; A State of the Nihil di Nicholas Hender, realizzato tramite algoritmi col tentativo di produrre dinamicamente forme mutevoli di dissonanza; Nicoletta Andreuccetti con >=< cpd (in two minds); Synchronicity di Stathis Kampylis, in cui suoni preregistrati si combinano ad effetti sonori elettronici prodotti dal vivo; Giovanna Bartolomei con Borders, composizione musicale che evoca il rapporto tra l’uomo e la realtà; Only Yesterdaydi Stephen Dembsky e Mitslalim di Oded Ben-Tal.

Alle ore 19.00 si prosegue con Daniele Pozzi e il suo Breakpoint; Marco Marinoni con Still,brano acustico realizzato con materiale registrato dalla NASA durante la missione spaziale ‘Voyager’; Matteo Polato con Fjöturlundr, ispirato a una breve poesia di origine pagana risalente al medioevo; Gelareh Soleimani Lavasani con Navaie Setar; Matteo Tundo con Nascita del Non-Io, nato da “I sette Messaggeri” di Dino Buzzati; Hubert Howe con l'opera video Inharmonic Fantasy No. 4; Fabrizio Scaturro con  S_O_U_N_D, che tenta di scoprire ciò che può nascere dalla semplice combinazione delle cinque lettere che compongono appunto la parola sound.

L'ultimo concerto si terrà alle ore 22.00, e vedrà esibirsi Gustavo Adolfo Delgado con Permanente e transitorio; Marie-Hélène Breault e Martin Bédard con Replica, brano acusmatico che racconta l’opposizione esistenziale tra continuità e trasformazione, Francesco Bossi con Urban Landscape Fractures – Milano, composizione di musica elettroacustica che mira ad evidenziare le connessioni tra artisti e ambiente urbano, Michele Marchiani e la sua (b)LIGHT; Kyong Mee Choi con Tender Spirit II,proiezione dedicata al massacro alla Sandy Hook Elementary School (Connecticut, USA) e alle sue vittime; Giacomo Balli e Lorenzo Ballerini con Symmetrical Dialogue, ispirato alla musica e danze della popolazione Ewe dell'Africa occidentale; Rob Godman con Faraday Waves;Oded Ben-Tal con Day After Day, Night After Night, brano che unisce la musica elettronica alla musica lirica.

Dalle 15.00 alle ore 19.00 il workshop ideato da Gema Fernández-Blanco Martín, che metterà in relazione psicologia e arte con lo scopo di esplorare il rapporto sulla tangibilità delle idee. Tramite un rilassamento ipnotico, all'interno di un ambiente virtuale (realizzato appositamente tramite apparecchi tecnologici utilizzati per la creazione di realtà aumentata forniti da Zeiss), si terrà un percorso introspettivo che permetterà ai singoli partecipanti la realizzazione di oggetti. Al termine del laboratorio sarà realizzata una mostra con le idee – oggetti che i partecipanti avranno progettato (per informazioni e iscrizione scrivere a info@diffrazionifestival.com).

Si ricorda che il Festival è organizzato dal Conservatorio Luigi Cherubini, in collaborazione con Fiesolearte e proporrà fino al 27 novembre 130 opere di arte multimediale, tra musica, danza e arte visiva, di 150 artisti provenienti da 27 paesi del mondo, dai video di Bill Viola, Marina Abramovich e Nam June Paik, alla musica multimediale di Esther Lamneck, John Nichols, Avatar Orchestra Metaverse, Albert Mayr e Akira Takaoka, Terry Flaxton e di tanti giovani talenti, che proporranno opere di cui una parte pensate appositamente per il festival e in prima esecuzione. Luce, suono, scienza e arti performative si incontreranno e si fonderanno negli spazi suggestivi di Palazzina Reale, Palazzo Rosselli - Del Turco (le cui installazioni sono aperte dalle ore 16.00 alle ore 18.00), Museo di Casa Martelli (il 24 novembre dalle 14.00 alle 19.00), con la mostra dedicata a Pietro Grossi, Villa Favard e Le Murate (ogni giorno dalle ore 14.30 alle ore 18.30).

Tutti gli eventi all'interno della manifestazione sono a ingresso libero.

Per informazioni: www.diffrazionifestival.com