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sabato 06 giugno 2020

Diffrazioni Festival: la videoarte di Marina Abramovich e Nam June Paik alla Palazzina Reale

26-11-2016

Sabato 26 novembre è il penultimo giorno a Firenze di Diffrazioni Festival, rassegna dedicata ai linguaggi dell'arte contemporanea, ai confini della ricerca, tra espressione poetica e tecnologia, organizzata dal Conservatorio Luigi Cherubini. Nel programma, spiccano le proiezioni dei lavori di videoarte di Marina Abramovich e Nam June Paik: alle ore 16, presso la Palazzina Reale di Santa Maria Novella (piazza della Stazione, 50), Maggie Jackson, docente di Storia dell'arte presso l'Università di Chester, introdurrà il video film concert di Nam June Paik e Jud Yalkut, realizzato tra il '66 e il ’72, irriverente critica alla cultura di massa (con l’utilizzo di tecniche pioneristiche di elaborazione elettronica delle immagini) e il video SSS di Marina Abramovic, del 1989, racconto biografico dei momenti salienti dell’artista, in collaborazione con il videomaker Charles Atlas. Per tutto il giorno, saranno in programma conferenze, concerti e proiezioni, anche presso le celle delle Murate, il Museo di Casa Martelli, Villa Favard.

La giornata alla Palazzina Reale si aprirà alle ore 10 con la conferenza di Colin Zyskowsky, Alberto Gaetti, Alejandro Quinteros e Roberto Neri, i quali interverranno su "Networked system per Interactive Robotic Musical Performance", "Restauro e tecnologie in ambito musicale", "Automazione artistica reversibile (giradischi e arduino)". Alle ore 11.30 sarà la volta della proiezione video dell'intervista a Giacomo Rizzolatti, neuroscienziato italiano di fama mondiale, sulla scoperta dei neuroni a specchio con un introduzione del direttore artistico del festival Alfonso Belfiore. La seconda conferenza alle ore 14.00 sarà con Stefano Fumagalli, Leonello Tarabella, Tommaso Tozzi e Mike Phillips (in video) i quali affronteranno argomenti quali la musica a delta, realtà aumentate, neuroscienze, osservazioni al microscopio.

Il primo concerto si terrà alle ore 13.00 con le esecuzioni di Nicolas Baggi di Dies Irae – dramma per fuoco e voce, brano acusmatico che evoca l'atmosfera di un martirio; Maxime Corbeil-Perron con il video Ghostly che prende spunto dafilm sperimentali giapponesi; Kari Vakeva con Void,opera acusmatica a otto canali creata utilizzando il linguaggio C++; Massimo Varchione con Shadows che indagai temi della paura e del pregiudizio; Diego Ratto con Mobyrei,composizione acusmatica realizzata attraverso l'utilizzo di suoni campionati; Kyle Vanderburgcon Creatures from the Black Bassoon, composizione con una varietà di suoni che si rifanno agli animali.

Secondo concerto alle ore 17.00 con Maurizio Montini, Francesco Pellegrino, Andrea Venturoli, Roberto Fazio e il loro INTERAC3VE, esecuzione realizzata dal contrasto timbrico derivante dai suoni ricavati da una bottiglia di plastica; Gianluca Deserti con Tierra II, ispirato ai panorami della Patagonia; Barry Moon con Doug Nottingham, performance multimediale influenzata dal celebre film di Méliès del 1906 Les Quat'Cents Farces du Diable; David Gedosh con Guitar Construction #2: Progressive Fracture, brano che rappresenta diversi generi musicali; Andres Lewin-Richter con Kayagum lavorobasato sul campionamento dell'omonimo strumento coreano; Ian Olivander con YTHH, cortometraggio che descrive alcune fasi del periodo post adolescenziale; Black Sonar con you can’t tell I am sleeping, opera sull'isolamento sensoriale; Massimo D'amato/Sergio Carobelli con Time extentions, performance che evidenzia il nesso tra la raffigurazione grafica dello spazio sonoro e la disposizione temporale degli elementi. E ancora Kostas Daflos con Cipo_09, video con tre “music boxes” che, rilevando la presenza umana, si attivano grazie a un sistema robotizzato e creano in tempo reale composizioni casuali in cui le melodie tradizionali si uniscono a frammenti sonori digitali e rumori naturali.

Alle ore 19, Christian Banasik presenterà IK, esibizione al flauto di Elena D’alò, nato dall'unione di un brano folk contemporaneo con una canzone Maya generata virtualmente; Roberto Zanata si esibirà in Nero metropolitano; Tom Williams in Can, opera acusmatica ottenuta con suoni realizzati con lo sfregamento e schiacciamento di una lattina di soda e di un bidone della spazzatura; Jacqueline Andrea Ocampo Cruz nel video Corpo luogo simbolico, opera sociale che indaga l'idea di perfezione negli essere umani. Nello stesso evento, ci saranno anche Gregorio Panerai con il video Machine Somnium, risultato di uno studio sulle proprietà degli automi cellulari monodimensionali; Fernando Bravo con Circular, opera che mesce in musica e in video chitarra classica e strumenti elettronici; Gianluca Deserti con Cloche d'automne, brano per piano (Lorenzo Meo) e strumenti elettronici nato a partire da una piccola improvvisazione pianistica.

L'ultima esibizione sarà alle ore 22.00 con Armando Vanzi e il suo Studio per violoncello ed elettronica, eseguito con violoncello (Gian Paolo Perigozzo) e un laptop; Gregorio Panerai con 3 Perpetual Truths,dialogo tra due passeggeri di un treno attraverso tre stazioni; Alain Bonardi con Fil de Soi, eseguito da Elena Mazarico (chitarra) e Alain Bonardi; Giovanni Doro con Matrix eseguito da Emaunele Praticellie Giovanni Doro, opera basata sulla “auditory critical band”, il range di frequenze entro il quale l'uomo non può distinguere un suono da un altro; Pietro Dossena con il video The Light-House, basato sull'ultima opera di Edgar Allan Poe; e infine John Nichols con Gates, opera acusmatica a otto canali in parte ispirata alla costellazione delle Pleiadi. Tra un brano e l'altro ci saranno interventi di poesia a cura di Matteo Masi.

Si ricorda che gli altri luoghi del festival, dove sono presenti le altre installazioni,osserveranno il presente orario: Palazzo Rosselli – Del Turco dalle ore 16.00 alle ore 18.00; Le Murate dalle ore 14.30 alle 18.30; Museo di Casa Martelli dalle 10.00 alle ore 14.00.

Tutti gli eventi all’interno della manifestazione sono a ingresso libero.

Info: www.diffrazionifestival.com