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domenica 08 dicembre 2019

G. Cauteruccio alla Loggia del Porcellino. Videomapping e spettacolo per bambini

10-12-2016
Durante tutto F-light, fino all'8 gennaio 2017, tutti i giorni la Loggia del Porcellino sarà animata da proiezioni dedicate al tema del "Fanciullino", del "per aeternus", della vitalità dei bambini. Le proiezioni, accompagnate da musica, si svolgeranno tutti i giorni dalle 20 alle 24.

In questo ambito, sabato 10 dicembre, alle ore 21.00 Giancarlo Cauteruccio mette in scena una sacra rappresentazione, tradizionale e multimediale, in dialetto calabrese. Uno spettacolo leggero e profondo allo stesso tempo, coinvolgente per i bambini e le famiglie. Lo spettacolo avrà luogo nella loggia del Mercato Nuovo (detta del porcellino) e la scenografia sarà costituita dalle proiezioni video sul pavimento. Un evento emozionante dedicato al "fanciullino", ricordando agli adulti - nel tempo di Natale, che è tempi di attesa di un bambino - di non calpestare l'infanzia.

Se il Natale è la festa dei bambini con la nascita, la luce, la luce che guida e rivela, questo progetto non poteva che essere dedicato ai bambini.
Tutto nasce dall’idea di pensare ai bambini, nel bene e purtroppo nel male. La poetica del fanciullino di G. Pascoli è uno degli elementi del progetto.
Ma Giancarlo Cauteruccio, in questo Natale, intende guardare - così come fece Pasolini in “Alì dagli occhi azzurri”- a quella lingua del suo meridione, incapace di cancellare dal suo sguardo le espressioni di quei bambini migranti che proprio sulle coste di Sicilia e Calabria continuiamo a vedere approdare…ma anche quei bambini che purtroppo non riescono a farcela.
Domani sera, sotto la Loggia del Porcellino, il regista- attore riprende il suo idioma calabrese, aspro e arcaico, per evocare il Natale, attraverso le parole di un grande poeta, poco noto ai più ma molto apprezzato tra i poeti, Vincenzo Padula, vissuto in Calabria tra il 1819 e il 1893.
Padula era erudito teologo e libertino, prete inquieto e rivoluzionario.
Cauteruccio, del grande patrimonio poetico e letterario di Vincenzo Padula, sceglie una particolare poesia - “La notte di Natale” – nella quale il poeta affronta questa ricorrenza con un forte senso politico, sociale e umano.
sotto la loggia, Cauteruccio, all’inizio, come smarrito, ripeterà filastrocche natalizie tramandategli oralmente dai nonni, cercando di coinvolgere i bambini che lì saranno presenti, per guadagnare poi il centro della scena e interpretare con tutta l’energia possibile, le parole straordinarie di Padula.
Tutto avviene sotto una pioggia di immagini che, riflettendosi sul pavimento della Loggia, come le onde del mare, racconteranno la Natività nell’arte e i bambini nell’era contemporanea.