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giovedì 21 novembre 2019

''La videoarte italiana dagli anni '70 agli anni '90'', incontro al Museo Novecento di Firenze

11-01-2017
Mercoledì 11 Gennaio, alle ore 17.30, il Museo Novecento di Firenze (Piazza Santa Maria Novella, 10), ospita il primo appuntamento del nuovo anno con la conferenza "La videoarte italiana dagli anni '70 agli anni '90", intervengono Silvia Grandi, Gianni Melotti e Maurizio Marco Tozzi.

Il racconto prenderà avvio dagli avvenimenti che portarono l’Italia ad essere uno dei centri internazionali di produzione e diffusione della videoarte: dalla mostra Gennaio '70 alla Galleria d’Arte Moderna di Bologna, alle performance della Galleria L’Attico di Roma, alle prime opere realizzate alla Galleria del Cavallino di Venezia, ad art/tapes/22 di Firenze e al Centro Videoarte Palazzo dei Diamanti di Ferrara. Seguirà il racconto delle vicende degli anni Ottanta: la formazione del collettivo Studio Azzurro, e del gruppo Correnti Magnetiche, le sperimentazioni di Giacomo Verde e Gianni Toti e la nascita di Ondavideo, una delle prime manifestazioni, attiva ancora oggi, intorno alle nuove tecnologie e al loro uso artistico. Infine gli anni Novanta, un periodo che ha visto questa espressione artistica in continua evoluzione diventare protagonista dei più importanti festival internazionali.

Silvia Grandi, ricercatrice presso il Dipartimento delle Arti visive, performative, mediali dell’Università di Bologna, insegna Fenomenologia dell’arte contemporanea nella Laurea magistrale in Arti visive e Fenomenologia degli stili nel Corso di laurea DAMS.
Gianni Melotti studia arte e fotografia all’Istituto e Magistero d’Arte di Firenze. Dal 2014 alcune fotografie backstage e still frame fanno parte della collezione permanente del Museo Novecento di Firenze.
Maurizio Marco Tozzi è un curatore d’arte contemporanea. Da anni dedica le sue ricerche ai linguaggi audiovisivi e al rapporto fra creatività e nuove tecnologie. E’ laureato in Cinema ed Immagine Elettronica all’Università di Pisa e specializzato in Net Art e Culture Digitali presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti. L’ingresso non prevede l’accesso al percorso museale.

Info: www.museonovecento.it  

CP