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venerdì 30 ottobre 2020

''L'arte che ho incontrato nella mia vita'', conversazione con Gillo Dorfles al Museo Novecento

15-02-2017

L'incontro previsto per il 15 febbraio con Gillo Dorfles "L'arte che ho incontrato nella mia vita" è rinviato a data da destinarsi.
Mercoledì 15 febbraio
, alle ore 17.30, il Museo Novecento Firenze ospita l'incontro "L'arte che ho incontrato nella mia vita" con Gillo Dorfles in conversazione con Aldo Colonetti e Luigi Sansone.

Il titolo dell'incontro prende spunto da uno degli ultimi libri di Gillo Dorfles, Gli artisti che ho incontrato, dove un testimone eccezionale racconta, attraverso l’attività di critico militante, quasi giorno dopo giorno, le “oscillazioni del gusto”, per usare ancora il titolo di un famoso, sempre attuale, suo scritto. Come ad affermare che  arte  vita scorrono insieme, e non è possibile separare gli artisti dall’ arte, perché la relazione con il  proprio tempo e la propria esistenza è la condizione fondamentale per dare un significato al “fare arte” e alla dimensione estetica.

Essere aperti sul mondo, utilizzare al meglio una delle qualità fondamentali di Dorfles, l’essere ecclettici, ovvero avere lo sguardo rivolto dovunque, soprattutto là dove forse è impensabile, a una lettura superficiale, un’esperienza estetica e, soprattutto, cogliere anche negli indizi marginali dei linguaggi artistici, la sperimentazione e l’autenticità. Dalla fine degli anni ’20 del secolo scorso ad oggi, Gillo Dorfles rappresenta un riferimento insostituibile, per orientare i nostri giudizi e soprattutto per farci “da guida” in una contemporaneità sempre più difficile da comprendere e interpretare.

L’arte che ho incontrato nella mia vita è anche un  diario di viaggio,  all’interno delle esperienze e dei linguaggi delle arti, che non dimentica mai la persona.

Gillo Dorfles, personalità tra le più poliedriche del panorama culturale contemporaneo, dopo una fertile fase di sperimentazione in campo artistico si è dedicato agli studi di estetica e alla critica d'arte, interessandosi all'avanguardia, al rapporto fra arte e industria e al fenomeno del gusto nella civiltà contemporanea. Tra i fondatori del Movimento per l'Arte Concreta (1948), alla fine degli anni Cinquanta si dedica agli studi di estetica (insegnando presso le università di Trieste, Milano e Cagliari) e all'esercizio della critica d'arte. La sua produzione artistica, oltre che nelle mostre collettive del MAC, è stata esposta in varie personali. Tra le sue opere principali si ricordano L'architettura moderna (1954), Simbolo comunicazione consumo (1962), Nuovi riti, nuovi miti (1965), Artificio e natura (1968), Il Kitsch (1968), Le oscillazioni del gusto (1970), Mode & Modi (1979), Il feticcio quotidiano (1988); Horror pleni. La (in)civiltà del rumore (2008), 99+1 risposte (2010), Irritazioni (2010), Gli artisti che ho incontrato (2015).

Iniziativa in collaborazione con IED.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
L’ingresso non prevede l’accesso al percorso museale.
È consigliata la prenotazione: segreteria.museonovecento@muse.comune.fi.it

Info: www.museonovecento.it