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lunedì 26 ottobre 2020

I nuovi libri di Mechi Cena e Salvo Barbaro alla Libreria Clichy di Firenze

16-02-2017

Giovedì 16 Febbraio, alle ore 18.30, la Libreria Clichy di Firenze (via Maggio, 13r) ospita la presentazione incrociata dei due autori della casa editrice Le Mezzelane: Mechi Cena presenta "Le femmine del babbuino" e Salvo Barbaro presenta "Pistole, vita e mutande di gente perbene".

Le femmine del babbuino. La vicenda, scritta dall'alto come se un satellite spia sovietico avesse per anni seguito i percorsi dei protagonisti, è ambientata nel 1983, anno cruciale per la storia italiana. Si inizia quasi sempre da un cadavere, e da quanti ne seguiranno i destini. Viene ritrovato su di una spiaggia all'Isola d'Elba, dove Laitano vive e fa il suo mestiere e dove si incrociano i primi passi dei personaggi del racconto. A fare da guida al racconto sono le femmine del babbuino e una nave da carico sovietica, che dal mare baltico naviga fino alle coste del Corno d'Africa per consegnare armi, nella cui scia si dipanano i destini dei protagonisti. Il commissario dovrà arrivare fino a un villaggio sperduto della Somalia per annusare, assieme all'odore dell'albero dell'incenso, anche quello di uno straccio sporco di una verità miope e irresponsabile quanto lo sono gli esiti del colonialismo italiano e dell'imperialismo sovietico e americano. “Adorava la Settimana Enigmistica. Forse non tutti sanno che, che mette insieme capra e cavoli, cose che stanno sulla stessa pagina e non c'entrano un cazzo l'una con l'altra. Ma stanno lì, e qualcuno le mette insieme”. Questa è la verità che Laitano ci fornisce, sul mondo, sulla vita e sulla morte.

Mechi (Domenico Luigi) Cena è nato nel 1959 in provincia di Torino. Vive a Firenze dove lavora come impiegato e artigiano del suono. È musicista di formazione, avendo studiato musica elettronica e informatica musicale, prima a Torino e in seguito a Firenze. Ha vissuto per una decina d'anni all'Isola d'Elba, dove Le femmine del babbuino è in prevalenza ambientato. A partire dal 1984 ha scritto per la radio: radiodrammi, brevi racconti, biografie fantastiche, e racconti brevissimi che hanno per tema il paesaggio sonoro. Assieme a Francesco Michi ha scritto “Esseri rumorosi – 180 brevissimi racconti del sonoro”.
Pubblica, anche all'estero, articoli di natura poetica/estetica aventi il medesimo argomento.

Pistole, vita e mutande di gente perbene. Sud Italia. Giorni nostri. Morti, tradimenti, gente disposta a tutto, pistole, donne, nervi tesi, tonache macchiate di sangue, calcio e potere. Tre ragazzi del sud, un boss, la moglie, i luogotenenti che con le loro fragilità, paure, odio, affrontano con spregiudicatezza i pericoli che la vita riserva loro, muovendosi in un mondo spietato, corrotto e schizofrenico. Solo uno di loro, Antonio, filo conduttore dei primi due racconti, spicca per integrità morale, purezza e coraggio. Poi c’è la storia di Giulio, anche lui ragazzo del sud, che ricorda la sua infanzia e adolescenza vissuta in quelle terre dimenticate da Dio, il suo rapporto burrascoso con il padre egoista e assente, il bellissimo rapporto con la madre e la sorella, l’amore della sua vita e la nascita del proprio figlio. Tre racconti che hanno in comune un linguaggio disincantato, schietto e commovente.

Salvo Barbaro nasce ad Avellino il 23 aprile del 1982. Risiede a Firenze con la compagna e i figli, Vieri ed Elena. Diplomato in ragioneria, passa dieci anni della sua vita nella spasmodica ricerca del “posto fisso”. Attualmente lavora come magazziniere e fieramente s’impatta con il mondo della scrittura, complicata ma ambita sfida. L’amore per la letteratura ne fa un lettore onnivoro e instancabile, sempre alla ricerca costante di nuovi autori da divorare. L’incontro con il libro di Saviano, “Gomorra”, riesce a scuoterlo nel profondo, essendo nato vicino alle zone da lui descritte nelle sue pagine d’inchiesta. Il suo stile è caratterizzato da una matrice realista che tende a parlare direttamente ai sentimenti del lettore.

Info: www.edizioniclichy.it