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giovedì 18 luglio 2024

''Disco_nnect'', tre artisti americani allo Spazio Etra - Studio d'arte Tommasi

21-05-2017

Domenica 21 maggio Disco_nnect torna ad aprire le porte dello Spazio Etra - Studio d'arte Tommasi, a Firenze per un evento che vedrà come protagonisti tre artisti americani della nuova onda sperimentale: James Ferraro, Typhonian Highlife e Ducktails. Il tour che li porta in Europa e l’occasione per approfondire la conoscenza di una nuova scena musicale dai confini ancora non nitidi ma ricca di suggestioni e spunti d’interesse, quella che negli Stati Uniti vede molti musicisti partire dalla grande eredità che la musica di ricerca ha in quel paese per proporre inediti ibridi con le forme evolute della cultura popolare. I tre concerti che si alterneranno nello studio fiorentino sono altrettante declinazioni di una nuova forma culturale che, attraverso la musica, elabora in forme originali il dialogo critico tra contemporaneità e sperimentazione.

James Ferraro è un genio sfuggente. Il prolifico produttore e musicista newyorkese si è fatto prima conoscere con il duo noise The Skaters per poi imporsi come un poliedrico situazionista della scena sperimentale americana. Durante la sua carriera, infatti, ha pubblicato circa duecento dischi diversi, molti dei quali pubblicati sotto i suoi innumerevoli pseudonimi. All'attenzione dei media è balzato con l’album ‘Far Side Virtual’ del 2011, capolavoro concettuale, dichiarato miglior album 2011 da The Wire e considerato da molti una pietra miliare della vaporwave. Con il passare degli anni, la musica di Ferraro ha sempre più risentito l'influenza di Hip Hop ed R&B ma sempre rivisti attraverso filtri culturali capaci di trasmutare i generi di riferimento. Nel suo celebre compendio sulla musica e la cultura pop contemporanea ‘Retromania’, Simon Reynolds cita Ferraro come inventore del termine ‘hypnagogic’. Le sue produzioni oscillano tra lo-fi, chillwave, musica classica contemporanea con rimandi elettronici, sul filo conduttore di una visione estetica molto contemporanea e tecnologica che tocca i temi del consumismo, dell’hyper-realtà e dei lati oscuri del web, sullo sfondo delle nuove culture underground della New York post-11/9. Il perfetto esempio di questa attitudine, critica e combinatoria, è l’ultimo lavoro ‘Human Story 3’, uscito come autoproduzione nel 2016, con una forte impronta orchestrale messa a reagire con jingle pubblicitari, frammenti sonici di oscura provenienza, riferimenti al pop e al folk riletti in chiave cacofonica ma anche le recenti composizioni per ‘Mindstorm’, una installazione immersiva in Realtà Virtuale per la quale Ferraro ha curato sia il concept che la colonna sonora.

Spencer Clarke è stata l’altra metà di The Skaters, assieme a James Ferraro. Il produttore e musicista californiano, oggi di stanza ad Anversa, ha pubblicato i suoi lavori più recenti con il nuovo alias artistico Typhonian Highlife. ‘H.R. Giger's Studiolo’ è stato pubblicato come una doppia cassetta nel 2014 dalla Pacific City Sound Visions (uno degli album dell’anno secondo Fact Magazine) mentre ‎ ‘The World of Shells’ è uscito su etichetta Kraak nel 2016. Se il nome cambia a seconda dello specifico carattere dell’uscita discografica e del contesto estetico di riferimento resta invece invariata la sua attitudine musicale: una fusione sonica tra rievocazioni sci-fi, atmosfere esotiche e fascinazioni hi-tech. Il suo è un immaginario che oscilla tra culto della natura e tradizione mistica, continuamente alimentato dal confronto critico con l’evoluzione tecnologica degli strumenti come delle estetiche. Le nuove composizioni di Clarke hanno un carattere fortemente manieristico: indagano forme futuribili del suono partendo da un’analisi speculativa del passato, tra misticismo organico e materialismo digitale.

Ducktails è il progetto solista di Matt Mondanile, chitarrista e fondatore dei Real Estate, band americana molto nota in ambito indie pop. Con questa nuova identità artistica il musicista, originario del New Jersey, lavora sul concetto di memoria culturale del suono, fondendo generi come drone, psichedelia e musica concreta, in una sorta di rivisitazione contemporanea di contesti sonori legati al passato prossimo della sperimentazione musicale ma ancora generosi di spunti innovativi. Il risultato è un amalgama sonoro in bilico tra chillwave e lo-fi, atmosfere sospese e rumorismi evocativi, come nell’album del 2015 ‘St. Catherine’ che vedeva le collaborazioni dello stesso James Ferraro e di Julia Holter. Nella sua performance fiorentina, come nel resto del tour europeo Matt Mondanile anticiperà il suo prossimo album, di imminente uscita.

L’evento è a numero chiuso per la limitata capienza della location.
Per prenotare l'accesso scrivere una mail a: disconnectmail@gmail.com