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domenica 17 novembre 2019

''Giuliano Da Sangallo e l'architettura di superficie'' in mostra al Kunsthistorisches Institut in Florenz

12-06-2017
Da lunedì 12 Giugno la Fototeca Kunsthistorisches Institut in FlorenzMax-Planck-Institut (Via Giuseppe Giusti, 44) propone la mostra online "Giuliano Da Sangallo e l'architettura di superficie". 

96 fotografie delle opere realizzate dal famoso architetto con lo scopo di indagare l'importanza della fotografia per lo studio e la ricezione critica dell’architetto fiorentino. Con le sue opere, come la chiesa di Santa Maria delle Carceri a Prato o la Villa medicea di Poggio a Caiano, ma anche con la sagrestia della chiesa di Santo Spirito a Firenze e la cupola della basilica della Santa Casa di Loreto, l’architetto Giuliano da Sangallo (ca. 1445-1516) ha contribuito in modo decisivo a plasmare l’immagine odierna dell’architettura rinascimentale.

Tuttavia, gli studi fotografici iniziarono a commercializzare fotografie delle sue opere solo relativamente tardi, alla fine del XIX secolo. L'apertura di uno specifico mercato fotografico coincide con la nascita di un interesse scientifico-accademico per l’architettura di Giuliano da Sangallo. Furono infatti proprio i primi studiosi di Sangallo - Heinrich von Geymüller, Christian Huelsen e Cornelius von Fabriczy - a promuovere la realizzazione di sistematiche campagne fotografiche sull’opera dell’architetto.

Con i suoi centoventi anni di storia, il patrimonio fotografico della Fototeca del Kunsthistorisches Institut in Florenz rappresenta una base importante per lo studio dell’opera di Giuliano da Sangallo, ma anche per tracciare una storia della fortuna critica della sua architettura. Fotografie come quelle della storica dell’arte Hilde Lotz-Bauer, degli anni Trenta-Quaranta, oppure quelle di Ralph Liebermann negli anni Novanta offrono interpretazioni visive molto personali degli edifici di Sangallo.

A queste si aggiunge una selezione di immagini della campagna fotografica sull'architettura di Sangallo in Toscana, commissionata nel 2016 dal dipartimento di Alessandro Nova del Kunsthistorisches Institut in Florenz, che conclude la mostra. Tale campagna è stata eseguita in vista della realizzazione del volume collettivo Giuliano da Sangallo (Officina Libraria, Milano 2017). Le fotografie, sorte dalla stretta collaborazione tra il fotografo milanese Václav Šedý e i curatori della pubblicazione, mostrano il minimalismo delle architetture sangallesche ed evidenziano la continuità del suo linguaggio architettonico.

Mostra visitabile online al sito http://expo.khi.fi.it
 
CP