Home > Webzine > BASEOPEN: ''Bell'aria'' di Marcello Spada in mostra presso Base / Progetti per l'arte
martedì 19 novembre 2019

BASEOPEN: ''Bell'aria'' di Marcello Spada in mostra presso Base / Progetti per l'arte

27-06-2017

Martedì 27 Giugno dalle ore 19.00 in programma il sesto appuntamento di BASEOPEN, a cura di Mario Airò̀, con Marcello Spada dal titolo "Bell'aria" presso Base / Progetti per l'arte (Via San Niccolò, 18r).

L'artista punta a destrutturare il concetto di evento realizzando un momento in cui l’attesa diviene il centro della questione. Allo stesso tempo le regole del progetto di BASEOPEN, per cui un giovane artista viene invitato da uno del collettivo, vengono riformulate portando allo scoperto l’esigenza di un confronto diretto con Mario Airò. I due artisti, di due generazioni differenti, elencano così i materiali e i pensieri che andranno a caratterizzare lo spazio non-profit di Firenze per questo evento: Il guardarsi / il silenzio / un bastone da passeggio / pensando ai bastoni di Cadére / un ombrello da restituire / un installazione con un cappello / un cappello da indossare / le azioni di Juan Hidalgo / cercando informazioni sull’happening musicale di John Cage che si è tenuta su un treno nel 1978 a Bologna / tre giorni per tre viaggi: Bologna-Porretta Terme, Bologna-Ravenna e Rimini-Ravenna, passando per Bellaria. La condivisione di uno spazio diviene in questo caso anche la creazione di uno spazio mentale, ipotetico, possibile in cui i gesti quotidiani rimandano a gesti epifanici come a gesti da ricordare e riassaporare. 

Marcello Spada (Bologna, 1984; vive e lavora a Bologna) si forma presso la facoltà di Arti Visive dell’Università IUAV di Venezia e prosegue la propria ricerca alla HFBK Städelschule di Francoforte e al Sandberg Institute di Amsterdam. La sua ricerca e i suoi interessi lo portano a produrre oggetti e situazioni ambivalenti ed ironiche per meglio indagare le dinamiche dell’opera concettuale e le sue implicazioni. Il lavoro di Spada rimanda spesso a una riflessione sulle poetiche di alcuni artisti del dopoguerra e a un’indagine sulle loro intenzioni iniziali. L’artista osserva la metamorfosi ontologica del processo artistico, il cambiamento di signi cato dell’opera una volta che questa viene ridistribuita, ricontestualizzata e riprodotta. Come per i suoi predecessori, anche i gesti di Spada appaiono sottili e talvolta sfrontati, ma il risultato delle sue indagini è spesso frutto dei protocolli stessi a cui si riferisce e che cerca allo stesso tempo di attaccare ed alterare. Tra le sue mostre personali da citare sono: “Groupshow”, Localedue, Bologna (2017), “Sticky Associations”, X-Bank, Amsterdam (2016), “Lascia il tempo che trova”, Artista chiama Artista, La Quadriennale di Roma (2010). Tra quelle collettive: “Functional-Utility Program”, Wschód Gallery, Warsaw (2017), “Naspa Sammlung Raum 2”, Naspa, Wiesbaden (2016), “Parked Liked Serious Oysters”, MMK Zollamt, Francoforte (2015), “Festival der Junge Talente”, Offenbach am Main (2014), “Terre Vulnerabili. A growing exhibition”, HangarBicocca, Milano (2011). 

BASEOPEN è̀ un ciclo di mostre che si sviluppano nel giorno dell’evento/inaugurazione e in quelli successivi con le “tracce” residuali dell’azione proposta e svolta. Gli inviti sono realizzati da un singolo componente del collettivo e proposti parallelamente alla consueta programmazione del artist run space di Firenze. Gli artisti invitati a BASEOPEN rappresentano uno spaccato della scena attuale italiana e rispondono al tema della pratica partecipativa, del dialogo con il pubblico globale/locale e attorno a cosa può essere considerato oggetto artistico o di affezione estetica. Così l’opera realizzata coincide con la sperimentazione, la destrutturazione e l’amplificazione di quello che può essere inteso oggi per display espositivo e per fruizione dell’opera. L’esperienza di BASEOPEN porta in evidenza l’attitudine di BASE, dal 1998, impegnata a creare una piattaforma democratica di confronto sul ruolo dell’arte e della cultura. La novità consiste nel rendere “open” il dibattito attorno al processo creativo e alla ragione d’essere di quello speci co evento. Quello che accomuna le diverse sperimentazioni attorno al tema dell’incontro/dialogo è, per adesso, una riflessione trasversale sul concetto di comunità di appartenenza, sul ruolo dell’arte e il dibattito attorno ad essa. BASEOPEN nasce in continuità con i cicli di BASETALKS(!) e RADICALTOOLS che hanno puntato, in un momento di crisi di sistema, che ha provocato una riduzione delle attività di ricerca da parte di istituzioni pubbliche e private, a stimolare il confronto tra differenti processualità artistiche, generazionali, di audience e di metodologie per la trasmissione del sapere collettivo. Gli appuntamenti precedenti di BASEOPEN si sono svolti a novembre 2016 con Margherita Moscardini < Massimo Bartolini; Francesco Fonassi < Enrico Vezzi e ad aprile 2017 con Giuseppe Stampone < Paolo Parisi; Giulio Delvè < Paolo Masi; Gaia Geraci < Marco Bagnoli. 

Calendario BASEOPEN
#7 Venerdì 7 luglio: Jacopo Miliani < Massimo Nannucci
#8 Giovedì 13 luglio: Riccardo Giacconi < Vittorio Cavallini
#9 Giovedì 20 luglio: Agostino Osio, Marco Andrea Magni, Jaya Cozzani < Remo Salvadori 

Installazione e residual sculpture: 27 giugno / 5 luglio.

Info: www.baseitaly.org