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sabato 30 maggio 2020

Šostakovic al Maggio: concerto sinfonico con Henrik Nànàsi e Ella von Poucke

05-11-2017

Domenica 5 Novembre alle ore 16.30 per il ciclo integrale delle quindici sinfonie di Šostakovic, al suo terzo appuntamento, il Maggio Musicale Fiorentino, invita per dirigere l’Orchestra del Maggio il maestro Henrik Nànàsi il programma comprende la Sinfonia n. 10 in mi minore op 93 e, di Robert Schumann, il concerto in la minore per violoncello. Solista allo strumento, il primo premio Chigiana 2017, Ella von Poucke. Il concerto schumanniano è organizzato in collaborazione con l’Accademia Musicale Chigiana, Siena.

Collateralmente al ciclo integrale delle sinfonie, il Maggio propone una serie di appuntamenti di approfondimento: due cicli di conferenze tenute del foyer della galleria del teatro, il primo partito nel mese di ottobre si è e appena concluso e il secondo con nove incontri nel 2018, è previsto dal 17 gennaio al 28 marzo; gli incontri sono tenuti il mercoledì alle ore 16. Inoltre tutti lunedì fino al 27 novembre alle ore 17, saranno proiettati al cinema La Compagnia di Firenze, a cura di Gabriele Rizza, alcuni film in lingua originale con musiche di scena composte da Šostakovic. Le prossime due proiezioni sono in calendario il 6 novembre con il film “Nuova Babilonia” (regia di Grigorj Kozincev e Leonid Trauberg) del 1929 e il 13 novembre con “L’uomo col fucile” (regia di Sergej Jutkevic) del 1938.

I programmi di sala di tutti i concerti sono riuniti in un unico volume con importanti contributi critici, notizie storiche, la discografia delle esecuzioni, i testi delle liriche e le biografie degli interpreti. Il volume è in vendita presso il Bookshop del Teatro al conveniente prezzo di 15 euro.

La sinfonia n.10 in mi minore op.93 che si articola nei quattro movimenti di prammatica, è la prima partitura di Šostakovic del dopo-Stalin e in quanto tale è stata spesso interpretata come una denuncia della personalità del dittatore che riservò al compositore censure, reprimende e critiche ideologiche come ad esempio la cancellazione dai repertori del suo capolavoro operistico Una lady Macbeth del distretto di Mzensk.

La complessità di questa composizione tuttavia non si presta a chiavi di lettura così automatiche e semplicistiche. Il rapporto con la figura di Stalin esiste certamente soprattutto nella contrapposizione tra il tiranno e il compositore , ma va ricercato anche altrove: nella nuova libertà creativa, come una fiammata, e nel taglio fortemente introspettivo della partitura, non scevro da riferimenti autobiografici.

Una curiosità per l’appunto: nell’allegretto che funge da terzo tempo, ma anche nel finale il compositore cita il proprio nome con una certa insistenza, secondo un "motto" musicale che circola liberamente anche in altre partiture, quali il Concerto n. 1 per violino e orchestra, il Concerto n. 1 per violoncello e l'Ottavo Quartetto ma mai con tanta frequenza come nella Decima. Il motto in questione si ispira all'uso simbolico della notazione anglosassone, per cui le note vengono definite, anziché con i nomi attribuiti alle note da Guido d'Arezzo, con le lettere dell'alfabeto, a partire dal la. Di qui l'impiego che Bach fece del proprio nome come crittogramma (B-A-C-H, ovvero si bemolle-la-do-si naturale) e, sulla scorta di Bach, l'impiego che Šostakovic fece del proprio nome con le iniziali scritte secondo l’alfabeto tedesco: D[imitri] SCH[ostakovic], ovvero D-eS-C-H, re-mi bemolle-do-si. (Fonti per questa nota: Arrigo Quattrocchi per l’Orchestra Virtuale del Flaminio e Franco Pulcini per il programma di sala del ciclo di concerti del Maggio)

Il romantico e intimo concerto in la minore per violoncello di Robert Schumann, in tre movimenti senza soluzione di continuità, fu composto in due settimane dal 10 al 24 ottobre 1850 e non fu mai eseguito durante la vita dell’autore.

Più che di un concerto “per” violoncello e orchestra si può dire che si tratti di un concerto per violoncello “con” accompagnamento di orchestra, in quanto lo strumento solista assurge a ruolo di protagonista e afferma le sue prerogative in modo preponderante. Al Maggio verrà eseguito da Ella von Poucke, Primo premio Chigiana 2017. Il concerto è in collaborazione con l’Accademia Musicale Chigiana, Siena.

Info: www.operadifirenze.it