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venerdì 15 novembre 2019

''Il Granducato di Toscana'', il libro di Franco Baroncelli alla Fondazione Spadolini Nuova Antologia

27-03-2018

Un volume che, attraverso singoli episodi, racconta il susseguirsi degli eventi in quel cruciale cinquantennio 1765-1815, così importante per la storia non solo della Toscana, ma dell'Europa e dell'umanità intera. Martedì 27 Marzo, alle ore 17.00, la Fondazione Spadolini Nuova Antologia (via Pian dei Giullari 36a) ospiterà la presentazione del libro "Il Granducato di Toscana. Tra illuminismo leopoldino e occupazioni napoleoniche e murattiane 1765-1815" di Franco Baroncelli, edito dall'Istituto Geografico Militare nella collana L'Universo (anno 2016).

Dopo i saluti di Cosimo Ceccuti - Presidente della Fondazione Spadolini Nuova Antologia, Giuseppe Poccia - Generale IGM - Istituto Geografico Militare, Edoardo Albini - Console Onorario Austria, Isabelle Mallez - Console Onorario Francia, sono in programma gli interventi dei Professori Giovanni Cipriani, Stefano Merlini e Zeffiro Ciuffoletti con le conclusioni dell'autore.

"Un bel libro, che riporta l'attenzione ad un periodo di repentine successione di eventi, tipici dell'epopea straniera che s'innerva nella storia della Toscana. Esaurita infatti la dinastia dei Medici, il Granducato viene affidato a Francesco Stefano di Lorena, sposo di Maria Teresa d'Austria. L'ingresso degli Asburgo-Lorena cambia in profondità il governo della Toscana, soprattutto con l'arrivo dell'arciduca Pietro Leopoldo nel 1765. Da questa data si dipana il libro fino al fatidico 1815, anno della definitiva conclusione della parabola di Napoleone Bonaparte, imperatore dei francesi, e del suo cognato Gioacchino Murat, re di Napoli.
E' un libro dunque che si apre con l'impronta austriaca sulla Toscana, impronta indubbiamente positiva e modernizzante, e si chiude con la vittoria degli austriaci su Murat. Nel mezzo la bufera rivoluzionaria e le occupazioni militari francesi, il riordino amministrativo napoleonico, il governo delle città e del granducato. Ma nel mezzo ci sono anche le reazioni popolari non certo compiacenti verso gli occupanti francesi, soprattutto nelle ristrettezze dell'ambiguo binomio liberazione-occupazione, tra la propagandata liberazione e l'effettiva occupazione militare.
E così il libro inizia affrontando le riforme ed i progetti della Toscana dei Lorena, per poi svolgersi nell'analisi di alcuni aspetti militari della Rivoluzione francese, con le tre occupazioni francesi del Granducato, e con la trasformazione istituzionale della Toscana (“Da Granducato di Toscana a dipartimenti dell'Impero francese”). Infine si arriva a Gioacchino Murat e all'occupazione napoletana dei dipartimenti francesi della Toscana."
Franceso Butini - Centro Studi Giovanni delle Bande Nere (www.centrostudigbn.net)

Per maggiori informazioni: https://nuovaantologia.it/