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mercoledì 21 ottobre 2020

''Multifilter. Mito e memoria del padre nella canzone'' di Sergio Secondiano Sacchi al Flower

11-09-2018

Un volume con due CD allegati, a cura di Sergio Secondiano Sacchi, direttore artistico del Club Tenco, per evidenziare come ‘certe’ canzoni, oltre a veicolare sentimenti ed emozioni collettive, sono anche un mezzo straordinario per raccontare le trasformazioni che investono la società e per definire gli umori che si accompagnano a questi cambiamenti nel lento traslitterare degli assetti sociali, soprattutto quando riguardano relazioni così prossime all’esperienza quotidiana di ognuno come quella tra padri e figli.

Il volume "Multifilter. Mito e memoria del padre nella canzone", promosso da Club Tenco e Cose di Amilcare ed edito da Squilibri, sarà presentato a Firenze, al piazzale Michelangelo, spazio Flower, l'11 settembre, alle ore 19 con interventi in voce e in musica di Lu Colombo, Angelo Pelini e Andrea Satta dei Têtes de Bois, Marco Poggiolesi, Michele Staino e Peppe Voltarelli, con letture di brani significativi del libro da parte di Gaia Nanni e la solidale partecipazione di Sergio Staino, autore di molti dei disegni che accompagnano le canzoni.

Trentasei canzoni, molte delle quali inedite, di alcuni dei più originali esponenti della scena musicale, da Amancio Prada a David Riondino, da Mimmo Locasciulli a Sergio Cammariere, dai Yo Yo Mundi a Mauro Ermanno Giovanardi, dai Têtes de Bois a Peppe Voltarelli, animano così, nei due CD, un affresco sonoro sulla figura del padre, tra memoria personale, racconto generazionale e trasfigurazione mitica, seminando spunti di riflessione raccolti nel volume, in punta di penna o di matita, da altri autori ed artisti, come Francesco Guccini, Sergio Staino, Carlo Petrini, José Maria Micó e Luis Eduardo Aute, quasi a delineare una mappa estesa di geografie amorose.

“Una circonvallazione cantata e ragionata intorno alla figura del padre”, per dirla con le parole del curatore del volume nonché regista dell’intera operazione, che non investe quindi solo una sfera privata, emozionale e biografica ma mira anche a definire i riferimenti culturali che le diverse rappresentazioni paterne implicano. Un ambizioso disegno culturale, esito di un’accorta opera di selezione e di un’accurata miscela di stili e contenuti, che si divide in due parti, una riservata alle idee e l’altra all’esperienza diretta, nella consapevolezza che i due settori siano tutt’altro che impermeabili e che, anzi, proprio dal loro continuo intersecarsi e sovrapporsi deriva il mosaico finale di grande complessità e bellezza.

Ingresso libero

Per maggiori informazioni: www.squilibri.it