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martedì 12 novembre 2019

"Orfeo Chi? Metamorfosi di un mito" in mostra alla Casa di Dante

02-03-2019
Sabato 2 marzo 2019 alle ore 16.30 si terrà l'inaugurazione della mostra collettiva “Orfeo Chi? Metamorfosi di un mito” presso la Società delle Belle Arti- Circolo degli Artisti “Casa di Dante” (via Santa Margherita n.1/r, Firenze), che resterà aperta fino a giovedì 14 Marzo. La mostra, ad ingresso libero, degli artisti Guido Del Fungo, Enrico Guerrini, Roberto Mosi, Margherita Oggiana, Andrea Ortuño, Angiolo Pergolini, Silvia Ranzi (in arte SIRA), Andrea Simoncini, Umberto Zanarelli e Paraskevi Zerva, sarà presentata dalla storica e critica d’arte Virginia Bazzechi Ganucci Cancellieri. Durante il periodo della mostra, Sabato 9 Marzo 2019 alle ore 17.00, si terrà inoltre la Conferenza-Concerto del pianista Umberto Zanarelli “Orfeo nelle Arti”.

Una mostra che indaga e reinterpreta uno dei racconti mitologici più affascinanti e complessi, quella di “Orfeo Chi? Metamorfosi di un mito”: Orfeo ed Euridice, una commovente storia d’amore e di morte, di fedeltà e di “follia amorosa” che si condensa e polarizza tutta su di un verbo dalla straordinaria forza evocativa. I dieci artisti dell'"Officina del mito" si interrogano proprio su quel "voltarsi indietro di Orfeo", portando avanti un progetto di rilettura del mito antico e facendo dialogare linguaggi espressivi, tecniche e prospettive diverse, dando vita ad un narrazione a più voci, dal tono intimo ed universale, che affronta complesse tematiche: il rapporto fra amore e volontà, il problema del limite e l’inesorabilità del destino. Una mostra che si avventura ai limiti estremi tra vita e morte, tra razionale e irrazionale, tra Logos ed Eros, tra luce ed ombra riaccendendo un dibattito mai concluso, ovvero: “perché Orfeo si volta?”

Chi ha rovinato me e te, o Orfeo, quale dolore è così grande? Ecco di nuovo i crudeli fati mi richiamano indietro nell’Ade, e il sonno annebbia i miei occhi che vacillano. Ormai addio: sono trascinata, attorniato da una fitta notte. E protendendo ormai invano le mani verso di te, incapaci di afferrarti.” ( Virgilio, Georgiche, libro IV).
Orfeo, mitico cantore, tenta una delle imprese più audaci, quella di scendere nell’Ade per riportare in vita l’amata Euridice, uccisa dal morso di un serpente durante la folle fuga da Aristeo. Grazie alla struggente bellezza del suo canto, Orfeo ottiene infatti l’impossibile: ricondurre Euridice nella terra dei vivi. Una sola condizione viene imposta dai sovrani degli Inferi: ch’egli non si voltasse a guardarla finché non fossero giunti alla piena luce del giorno. La risalita dall’Ade si carica così di complessi significati simbolici ed esistenziali diventando occasione per misurare l’abisso che separa la vita dalla morte. Orfeo inquieto, «divora il sentiero senza masticare i passi» mentre Euridice procede con difficoltà, frenata dalle lunghe bende funebri. Ma in un attimo tutto è perduto: al primo raggio di luce Orfeo si volta verso l’amata che, inconsapevole di ciò che le sta accadendo, scompare, inghiottita per sempre nell’abisso.  Orfeo, che con il suono della sua lira era capace di dominare le forze misteriose della natura, non è in grado di controllare la forza irrazionale dell’amore; una “subita dementia”, ovvero una improvvisa follia come la definisce Virgilio, che lo condanna al fallimento.

Sito web: www.circoloartisticasadante.com  Email: info@circoloartisticasadante.com  Tel. +39 055 218402
Orario apertura: da Lunedì a Sabato compresi dalle 10.00 -12.00 e dalle 16.00-19.00.

JB