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domenica 17 novembre 2019

Leggere per non dimenticare: "La mente fragile. L’enigma dell’Alzheimer" di Benini alle Oblate

29-03-2019
Venerdi 29 marzo 2019, alle ore 17.30, presso la Biblioteca delle Oblate a Firenze (via dell'Oriuolo, 26) per la rassegna "Leggere per non dimenticare" a cura di Anna Benedetti, è in programma la presentazione del libro "La mente fragile. L’enigma dell’Alzheimer" di Arnaldo Benini (Raffaello Cortina, 2018). Presenta l'evento: Paolo Legrenzi.

La demenza, o Alzheimer, è la malattia della quale si ha paura ancor prima che si anifesti. Non è inevitabile in età avanzata: più della metà degli ottantacinquenni ed oltre è sana di mente. È temuta perché è una malattia che ancora oggi non si sa come evitarla o curarla, e per questo si comincia a sospettarla per impedimenti cognitivi normali. Il libro informa dle declino, che non è demenza, delle capacità cognitive col passare del tempo, il profilo generale e la progressione della demenza, la prevenzione che si ritiene promettente, e le misure palliative. La prevenzione che, secondo dati convincenti ma non definitivi, sembra giovare, è quella generica che si raccomanda per vivere meglio e più a lungo.  La demenza è una malattia terrificante e terribile sia per i pazienti, sia per i familiari ed è pericolosa per la sopravvivenza della specie: conoscere ciò che si è scoperto fino ad ora è di aiuto per un rapporto razionale con un pericolo vero che però non colpisce tutti.

Arnaldo Benini nato a Ravenna è docente di neurochirurgia e neurologia all’Università di Zurigo ed è stato primario di neurochirurgia alla Fondazione Schulthess di Zurigo. Ha pubblicato saggi su Mieczyslaw Minkowski (di cui ha tradotto il saggio sull’afasia dei poliglotti), su Vesalio, sulla fisiologia del dolore di Cartesio, sul medico napoletano D. Cotugno, che per primo ha descritto la sciatica, su Oliver Sacks. Ha curato l’edizione italiana di due libri di Karl R. Popper. Ha scritto saggi sull’eutanasia nella coscienza del medico, sui problemi etici della genetica e sullo stato vegetativo permanente. Inoltre sul giovane Benedetto Croce, su Thomas Mann, su Jakob Wassermann (di cui ha tradotto l’autobiografia) e sulla questione ebraica nella Germania del primo dopoguerra.

Paolo Legrenzi, professore emerito di Psicologia all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Tra i suoi libri ricordiamo 6 esercizi facili per allenare la mente (2015); Frugalità (2013); Perchè abbiamo bisogno dell’anima (con Carlo Umiltà 2014), Una cosa alla volta (con Carlo Umiltà, 2016), Regole e caso (2017).

Per ulteriori informazioni: www.leggerepernondimenticare.it 

JB