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martedì 19 novembre 2019

"Exit Morandi", le opere dell'artista senza tempo al Museo Novecento

15-03-2019
La possibilità di ammirare a Firenze opere ed artisti moderni e contemporanei, protagonisti di un passato non troppo lontano. Personalità a confronto, mostre temporanee, artisti di ieri e di oggi che si alternano con dinamicità senza mai perdere un filo logico e chiaro. Tutto questo avviene ancora una volta grazie al Museo Novecento (Piazza Santa Maria Novella) ed a tutti i suoi collaboratori.

Questa volta ospita la mostra "Exit Morandi", dal 15 Marzo al 27 Giugno 2019, una grande monografica dedicata all'artista bolognese, curata da Maria Cristina Bandera e Sergio Risaliti e realizzata in collaborazione con la Fondazione Roberto Longhi e Villa Brandi che si avvale dei prestiti della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, della Banca Monte dei Paschi di Siena e di significative collezioni private.

Cristina Bandera, oltre ad essere direttrice della Fondazione Roberto Longhi è anche tra le massime studiose dell’opera di Giorgio Morandi. Ed è lei stessa a raccontare quanto la grandezza di Morandi fu subito evidente a Roberto Longhi, che non interromperà mai il confronto umano e intellettuale con l’artista. I due, pur frequentandosi per decenni, si daranno sempre del "lei" nei loro scambi epistolari; un’affinità tra uno storico dell’arte e un pittore iniziata sul finire del 1934 e destinata a durare nel tempo. Protagonista delle tele il paesaggio ispirato ai panorami rarefatti e silenziosi. Una lunga meditazione si cela dietro la realizzazione di ogni dipinto, che pur essendo un'entità in sé conclusa non può non essere interpretato come parte di un processo più ampio, che abbraccia l’intera produzione dell’artista.

Con la primavera, al Museo Novecento inaugura anche un nuovo appuntamento del ciclo Duel, Eclisse di Goldschmied & Chiari a cura di Gaspare Luigi Marcone (realizzata in collaborazione con gli assessorati alle pari opportunità e all’ambiente del Comune di Firenze) che costruiscono tutta la mostra sull’idea del "doppio" e hanno scelto, quasi per empatia, il dipinto Demolizioni (1937) di Mario Mafai. E ancora per il ciclo Campo Aperto lo spazio è invece dedicato a Riccardo Guarneri e alla sua mostra Pittura Pittura, curata da Eva Francioli, Francesca Neri e Stefania Rispoli. La selezione delle opere in mostra prende avvio da una tela degli anni sessanta riferibile quasi agli esordi della carriera dell’artista, fino ad arrivare a lavori più recenti, dai primi anni duemila ad oggi, in cui sono rappresentate composizioni che rinnovano la riflessione sul medium pittorico riconducendola ad un massimo di rigore ed essenzialità.

Per maggiori informazioni: www.museonovecento.it 


VSA