Home > Webzine > Musei del Bargello gratuiti in occasione del Premio David di Donatello
mercoledì 21 ottobre 2020

Musei del Bargello gratuiti in occasione del Premio David di Donatello

27-03-2019
In occasione del famosissimo Premio David di Donatello, mercoledì 27 Marzo ai Musei del Bargello si entra gratis! Quale migliore occasione per ammirare l'originale statua bronzea al quale il premio deve nome e forma?

La giornata di accesso libero è la prima di una lunga serie che rientra nell’ambito della campagna #iovadoalmuseo, nata per promuovere la cultura, abbattere le barriere economiche e favorire l’inclusione sociale. Programma voluto dalla Direzione dei Musei del Bargello e dal Ministero per i beni e le attività culturali.

La 64° edizione dei Premi David di Donatello è organizzata dalla Fondazione Accademia del Cinema Italiano e si svolge ogni anno a Roma. Durante l'evento serale le eccellenze del cinema italiano vengono premiate con la celebre statuetta aurea che si richiama all'Oscar americano nelle dimensioni.

Il capolavoro venne realizzato da Donato di Niccolò di Betto Bardi, meglio noto come Donatello, attorno agli anni 40 del Quattrocento su commissione di Cosimo il Vecchio, capostipite della famiglia Medici, ed era destinato ad adornare il cortile del palazzo di famiglia (Palazzo Medici-Riccardi). L’opera fu subito oggetto di ammirazione e interesse divenendo emblema di valori propri della famiglia Medici prima, della repubblica fiorentina poi e, infine, dell’intero Rinascimento italiano. Nel 1497 il giovane David, simbolo dell’eroismo civico, fu trasferito nel cortile di Palazzo Vecchio mentre col ritorno dei Medici e l’istituzione del Granducato di Toscana fu spostato nella reggia di Palazzo Pitti e poi, nel 1777, nella Galleria degli Uffizi. Dal 1865 il capolavoro di Donatello ha trovato la sua collocazione definitiva nel Museo Nazionale del Bargello, il museo nato proprio in quell’anno per custodire e raccontare la più importante collezione al mondo di statuaria rinascimentale anche attraverso l’esposizione al pubblico di questo caposaldo dell'arte italiana.

Il David si richiama al soggetto biblico contenuto nel primo libro di Samuele in cui si narra la vicenda del giovane pastore vittorioso sul gigante Golia di Gath, campione dei filistei. David vince l'avversario ben più forte e possente servendosi di una semplice pietra. La versione di Donatello si circonda di innumerevoli significati simbolici, alcuni espliciti, come la nudità che allude all'umiltà e al coraggio che sconfiggono la superbia e la forza bruta, altri più ermetici o ancora da indagare appieno. A questi valori simbolici si aggiungono quelli attribuitigli dalla fortuna dell’opera nel tempo e che l'hanno resa non solo la scultura più nota dell'artista fiorentino ma anche l’emblema più riconoscibile del primo Rinascimento italiano.

Quando, negli anni '50 del 900, l’allora Club internazionale del Cinema (oggi Accademia del Cinema Italiano) cercò di trovare forma plastica a un premio dedicato alle eccellenze cinematografiche nazionali capace di comunicare l’idea di una rinascita culturale dopo la guerra, il modello del giovane eroe di Donatello si presentò in tutta la sua perfezione quale assoluto emblema di genialità, creatività e perfezione stilistica. La rappresentazione in scala realizzata a partire dal 1956 (prima edizione del Premio), e utilizzata fino ad oggi per riconoscere i migliori esponenti dell’arte cinematografica, ha reso l’originale ancora più noto al grande pubblico. Per apprezzare appieno l’eccellenza del linguaggio artistico espresso da Donatello non basta, però, una riproduzione in scala: occorre vedere l’originale dal vivo in tutta sua perfezione.

David è rappresentato in un momento successivo al duello vittorioso: in piedi, con il piede sinistro poggiato sopra la testa di Golia e in una posa leggermente arcuata attraversata da un senso di movimento. Nella mano destra regge la spada dell'avversario; nella destra, delicatamente poggiata sul fianco, la pietra usata per abbattere il gigante. La contaminazione del soggetto biblico e civico con la mitologia antica si esprime, tra l’altro, nello straordinario cappello, ornato di nastri e coronato di alloro, che ricorda, nella foggia, il pètaso di Mercurio.

Mercoledì 27 Marzo premiate voi stessi col David di Donatello, l’originale, ed andate a scoprire gli altri tesori conservati ai Musei del Bargello: durante la giornata, infatti, sarà possibile visitare gratuitamente non solo il Museo Nazionale del Bargello (orario di apertura 8.15 - 17.00) ma anche il Museo delle Cappelle Medicee (dalle 8.15 alle 14.00) e il Museo di Palazzo Davanzati (dalle 8.15 - alle 14.00).

Per maggiori informazioni: www.bargellomusei.beniculturali.it 

VSA