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giovedì 21 novembre 2019

"Periplo", le opere di Luciano Caruso allo Spazio Mostre di Fondazione CR Firenze

05-04-2019

Una personalità multiforme che ha intrecciato la sua attività di artista con quelle di saggista, critico, organizzatore di eventi culturali e studioso, Luciano Caruso (Foglianise, 1944 – Firenze, 2002) meritava una mostra che ne facesse conoscere adeguatamente la produzione artistica e sperimentale e la sua giusta collocazione nel secolo scorso. Intende colmare questa lacuna l’esposizione a ingresso libero allestita allo Spazio Mostre di Fondazione CR Firenze dal 5 aprile al 14 luglio intitolata ‘Periplo’ e promossa dalla stessa Fondazione CR Firenze con la curatela dell’Archivio Luciano Caruso che, dal 2013, si propone di farne conoscere la figura e l’opera, raccogliendo, ordinando e valorizzando la sua eredità di artista ed intellettuale. L’ inaugurazione è in programma giovedì 4 aprile alle ore 18.00.

L’artista, di origini napoletane, ha vissuto a Firenze dal 1976 alla sua scomparsa nel 2002; la sua presenza nel panorama contemporaneo degli anni Sessanta e Settanta costituisce un riferimento decisivo per le sperimentazioni sui rapporti tra immagine e parola. Di straordinario rilievo la sua attività nel campo delle riviste d’avanguardia, di cui fu fondatore e collaboratore, e la promozione di progetti innovativi quali la pubblicazione dei Manifesti futuristi e l’organizzazione dell’importante collezione di libri d’artista per la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze.

La mostra presenta un nucleo selezionato di 30 opere, oltre a materiale d’archivio, che ne visualizzano l’intenso itinerario artistico e intellettuale attraverso un viaggio a ritroso: dall’ultimo libro-opera Periplo, realizzato a Firenze nel 2002, passando per le tavole de La via della seta, sino a risalire alla serie Atlante legata agli esordi verbo-visuali a Napoli negli anni Sessanta. La scelta delle opere in mostra e i testi del catalogo (Polistampa) sono di Alessandra Acocella, Barbara Cinelli, Sonia Puccetti Caruso, Giorgio Zanchetti.

Questa esposizione si inserisce nella tradizionale attenzione della Fondazione CR Firenze per le realtà culturali del nostro territorio e per personalità di alto valore artistico ma, forse, ancora oggi poco conosciute fuori dall’ambito degli specialisti e degli addetti ai lavori. In questa occasione la Fondazione intende anche rendere merito all’impegno degli eredi Caruso che, con tenacia, promuovono, nel già ricco tessuto fiorentino, l’opera dell’artista grazie all’istituzione di un nuovo spazio culturale denominato Archivio Luciano Caruso. Con il sito web, la promozione di borse di studio, i legami con le principali reti bibliotecarie e archivistiche nazionali e l’intensa attività espositiva, di cui si cominciano a vedere anche i primi frutti in termini di studi, questa nuova realtà, nata nel 2013, con la sua intraprendenza e determinazione, ha incoraggiato e convinto la Fondazione a sostenerne il percorso con la speranza di stimolare ancora nuove e successive iniziative.

L’attività artistica e intellettuale di Luciano Caruso si è svolta con straordinaria intensità per un quarantennio, dagli esordi nel vivace ambiente culturale napoletano dei primi anni Sessanta al periodo fiorentino, città dove si trasferisce nel 1976 e dove si conclude nel 2002 la sua vita. La presenza di Caruso nel panorama contemporaneo degli anni Sessanta e Settanta costituisce un riferimento decisivo per le sperimentazioni sui rapporti tra immagine e parola. Di straordinario rilievo la sua attività nel campo delle riviste d’avanguardia, di cui è stato fondatore e collaboratore, a partire dal 1967 quando a Napoli fonda, con Stelio Maria Martini, il gruppo di Continuum. A questa avventura collettiva aderiscono numerosi artisti e poeti attivi allora in Italia e all’estero, esplorando e superando i confini tra immagine, parola, oggetto e suono.
Nel periodo fiorentino, alle realizzazioni artistiche si intreccia, in modo inseparabile, l’attività di saggista, critico, studioso e organizzatore di manifestazioni culturali: dalla pubblicazione dei Manifesti futuristi all’organizzazione di audizioni internazionali di poesia sonora e di spettacoli teatrali, o ancora la creazione dell’importante collezione di libri d’artista per la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. Oltre alle numerose mostre personali, Caruso è stato presente in tutte le principali manifestazioni dedicate alla nuova scrittura, alla poesia visuale e ai libri d’artista in Italia e all’estero.

L’ Archivio Luciano Caruso è nato per volontà di Sonia Puccetti Caruso che dopo la scomparsa dell’artista, avvenuta nel 2002, ha avviato la raccolta e la ricomposizione di tutta la documentazione archivistica, bibliotecaria e artistica relativa alla sua attività, conservata allora in quattro sedi diverse. Il materiale, collocato inizialmente in una sede temporanea, è stato trasferito in via definitiva in locali, appositamente acquistati e ristrutturati, in via de’ Ginori 23.  Nel maggio del 2013 è stata costituita l’omonima Associazione Onlus per “promuovere la conoscenza dell’attività poetica, verbo-visiva, critica, artistica e letteraria di Luciano Caruso” e per “valorizzare la sua attività di intellettuale, di studioso e critico di arte e letteratura contemporanea”. L’associazione si propone inoltre di diffondere e valorizzare l’attività di artisti e intellettuali che hanno condiviso le ricerche di Luciano Caruso, e di rendere accessibile alla comunità di studiosi il ricco patrimonio documentario conservato presso l’Archivio, anche attraverso un lavoro di catalogazione, schedatura e inventariazione informatizzata.  In sinergia con altre istituzioni e associazioni, l’Archivio Luciano Caruso progetta e organizza convegni, mostre, manifestazioni, promuove borse di ricerca e laboratori didattici, tra cui la recente collaborazione con la Scuola di specializzazione in archivistica, paleografia e diplomatica dell’Archivio di Stato di Firenze. 

Periplo. Un viaggio tra le opere e i documenti dell’Archivio Luciano Caruso
a cura dell’Archivio Luciano Caruso
Spazio Mostre Fondazione CR Firenze - Via Bufalini 6, 50122 Firenze
5 aprile- 14 luglio 2019 - Ingresso libero
Orario: dal giovedì alla domenica, ore 10-13/14-18
Visite guidate gratuite fino ad esaurimento dei posti disponibili:
-ogni sabato alle ore 15.00
- tutti i giorni per gruppi e scuole solo su prenotazione

Info e prenotazioni:
Tel. +39 055 5384 997/001
spaziomostre@fcrf.it 
www.fondazionecrfirenze.it/mostra-periplo-luciano-caruso/