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giovedì 05 dicembre 2019

"La Nave dei vinti", Leonardo Gori incontra Bruno Arcieri all'IBS+Libraccio Firenze

18-05-2019

Sabato 18 maggio 2019 dalle ore 17.30 alla Libreria IBS+Libraccio Firenze (via de' Cerretani, 16r), si terrà la presentazione del romanzo "La Nave dei vinti" (Tea libri) di Leonardo Gori. In occasione dell'uscita del libro l'autore incontrerà Bruno Arcieri.
Parteciperanno all'evento Marco Vichi e Filippo Focardi. Letizia Fuochi e Frank Cusumano eseguiranno musiche in tema anni ’30.

«Il capitano Arcieri e Leonardo Gori al loro meglio. La guerra civile spagnola e i suoi intrighi in un impeccabile noir di ampio respiro. Un racconto emozionante che riscopre una pagina di storia colpevolmente dimenticata.» Ben Pastor
Il fascista tirò fuori di tasca un coltello a serramanico e fece l’atto di scagliarsi contro di lui, ma il suo capo lo afferrò per un braccio e lo tirò via: «Ora basta, idiota». Guardò Arcieri e sorrise in modo ambiguo. «Figuriamoci se vogliamo intralciare un inviato da Roma. Si va via, certo. D’altra parte, noi siamo solo quelli che fanno il lavoro sporco, quando serve...» «Il partito non c’entra, in questa storia.» Il fascista anziano lo guardò con odio. «C’entra sempre, capitano.» «In questo caso, no. È un affare di Stato. Una cosa seria.»
Marzo 1939: un piroscafo in avaria, con il suo dolente carico di profughi della guerra civile spagnola, attracca al porto di Genova. A bordo, uomini, donne e bambini, e nella stiva un cadavere non identificato. Bruno Arcieri, capitano dei Carabinieri in servizio a Roma, da poco agente del SIM, viene mandato a indagare sulla presenza di possibili spie sulla nave. Ma la sua missione si complica quando gli viene chiesto di collaborare con un emissario del Vaticano, che deve scoprire se a bordo c’è un misterioso agente segreto in possesso di documenti di vitale importanza per l’immediato futuro. Il giovane capitano inizia a interrogare i passeggeri, nel tentativo di scoprire l’identità dell’agente. Ma le cose precipitano e, tra agguati di spie, profughi che temono di essere rimpatriati, agenti che fanno il doppio gioco e inseguimenti notturni, l’operazione si rivela molto più complessa e impegnativa del previsto. Puntando i riflettori sui mesi che precedettero lo scoppio della guerra, in questo suo nuovo romanzo Leonardo Gori rievoca l’atmosfera angosciante che incombeva sul mondo e sceglie di far raccontare la vicenda, oltre trent’anni dopo, da un Bruno Arcieri segnato dall’età e dalla disillusione. Un uomo perseguitato dall’esigenza di spiegare, forse anzitutto a se stesso, cosa hanno significato quegli eventi drammatici, e quali conseguenze hanno avuto per la sua personale storia e per la sua visione della vita. In copertina: un acquerello di Francesco Chiacchio (2018)

Leonardo Gori vive a Firenze. È autore del ciclo dei romanzi di Bruno Arcieri: prima capitano dei Carabinieri nell’Italia degli anni Trenta, poi ufficiale dei Servizi segreti nella seconda guerra mondiale e infine inquieto senior citizen negli anni Sessanta del Novecento. Il primo romanzo della serie, in corso di edizione in questa collana, è Nero di maggio, ambientato a Firenze nel 1938, cui sono seguiti, tra gli altri, L’angelo del fango (Premio Scerbanenco 2005), Musica nera, Lo specchio nero, Il fiore d’oro (questi ultimi due scritti con Franco Cardini), Il ritorno del colonnello Arcieri, Non è tempo di morire e L’ultima scelta. Gori è anche autore di fortunati thriller storici e co-autore di importanti saggi sul fumetto e forme espressive correlate (illustrazione, cinema, disegno animato).

Per ulteriori informazioni: https://negozi.libraccio.it/ - www.ibs.it