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giovedì 22 ottobre 2020

"I'm so tired of Florence. Reading Mina Loy" a Villa Arrivabene

31-05-2019
Venerdì 31 maggio 2019 alle ore 18.15, nell'ambito del programma Insieme200/Together200 per i 200 anni della presenza USA in Toscana, Semicerchio - Rivista di poesia comparata e Quartiere 2 del Comune di Firenze presentano "I'm so tired of Florence. Reading Mina Loy" a Villa Arrivabene (piazza Alberti 1/A).

Nata a Londra nel 1882, cosmopolita, eccentrica, bella e enigmatica, poeta e pittrice, Mina Loy operò nelle avanguardie del ‘900.Il suo progetto era la costruzione di una coscienza femminile nuova, il rinnovamento dei linguaggi e del rapporto fra sessi. Firenze fu la città, dal 1907 al 1916, dove iniziò a scrivere poesia grazie all’incontro coi futuristi e con gli espatriati americani. Dalla sua casa passarono Marinetti e Papini, Gertrude Stein e Peggy Guggenheim. Assidua alle Giubbe Rosse, al Vieusseux e a Villa Curonia ad Arcetri, incontrò anche Isadora Duncan. Poesie, manifesti e testi teatrali sono gli scritti fiorentini in cui sviluppa un’immagine femminile da contrapporre a quella tradizionale e a quella dei futuristi, bersagli delle sue satire. Con le loro tecniche elaborò un linguaggio aderente ai tempi moderni. A New York e Parigi frequentò Marianne Moore, Wallace Stevens, William Carlos Williams, Marcel Duchamp, Djuna Barnes, Brancusi e Man Ray, che la ritrasse in celebri foto. Joyce e Freud posarono per lei. Per Pound e Eliot era un’innovatrice. Nomade, inquieta e ribelle, fu poeta dei poeti e artista degli artisti e precorse mode e stili.

"I'm so tired of Florence. Reading Mina loy". Dalla Firenze futurista a New York
Regia di Rosaria Lo Russo, testi e traduzioni di Antonella Francini, con Caterina Bigazzi, Claudia Franco, Elisabetta Santini, Anna Maria Volpini, Zelda Zanobini

Maggiori informazioni su: https://quartieri.comune.fi.it/quartiere-2