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lunedì 22 luglio 2019

Friends of Florence: restauro del "Gioco della Civetta” di Capezzuoli a Boboli

11-06-2019

Presentata nel Giardino di Boboli la statua in marmo bianco raffigurante “Gioco della Civetta” di Giovanni Battista Capezzuoli restaurata grazie al contributo di Friends of Florence.
L’intervento è stato eseguito sotto la direzione di Alessandra Griffo dalla restauratrice Miriam Ricci ed è stato reso possibile grazie al dono dei bambini del Florence Chapter della Fondazione.

“Inaugurare questo restauro è per noi motivo di grande orgoglio, perché questo è il primo progetto sostenuto dai piccoli Friends of Florence – sottolinea la Presidente Simonetta Brandolini d’Adda - Esso rappresenta il futuro non solo della nostra Fondazione, ma anche l’opportunità di proseguire nella nostra missione ossia di conservare per le future generazioni l’importante patrimonio artistico di Firenze e della Toscana”.

“Gli interventi sulle sculture del giardino sono molto importanti- aggiunge  il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt – perché insieme al meraviglioso patrimonio arboreo e floreale di Boboli costituiscono l’anima di questo unico parco mediceo”.

Commissionata intorno al 1775 dal Granduca Pietro Leopoldo, l’opera doveva sostituire un originale in pietra che all’epoca versava in pessimo stato conservativo. L’opera è collocata tra il “Prato delle Colonne” e l’ingresso di Porta Romana all’interno del Giardino di Boboli davanti al gruppo dei Caramogi di Tomolo Ferrucci del Tadda. In origine la statua prevedeva tre figure, ma oggi sono presenti solo due sculture in marmo bianco.

Prontezza e agilità erano essenziali in questo gioco di strada dalle regole non scritte. Ma ipotizziamo che chi stava al centro doveva schivare gli scappellotti dei due avversari e a sua volta doveva toccarli per liberarsi e poter scambiare di posto. Il terzo contendente non fu mai realizzato dal Capezzuoli che ripropose il motivo rustico e popolare di un precedente gruppo in pietra andato perduto. Tuttavia la vivacità scherzosa della scena è restituita con efficacia, inserendosi in una tradizione di soggetti di genere ben rappresentata in Boboli, come confermano le figure grottesche visibili dall’altra parte del piazzale erboso. Dello stesso artista, ai piedi del Viale dei Cipressi, è inoltre il coevo Gioco della Pentolaccia.

Per maggiori informazioni: www.uffizi.it  - www.friendsofflorence.org