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giovedì 14 novembre 2019

"Teste tonde e teste a punta" da Bertolt Brecht in scena a San Salvi

19-06-2019
“Teste tonde e teste a punta”, spettacolo messo in scena da I Chille de la balanza a San Salvi (via di San Salvi, 12), è un raro, divertente, attualissimo testo scritto da Bertolt Brecht nel 1933 pochi giorni prima di essere costretto a lasciare la Germania, ormai nelle mani di Hitler e all’indomani del rogo dei libri di Berlino, quando bruciarono anche alcuni suoi libri. Evento realizzato nell'ambito dell'Estate a San Salvi - rassegna "Siamo tutti migranti", questo testo con il loro Laboratorio da mercoledì 19 a venerdì 21 giugno 2019 alle ore 21.30 dove ventuno tra Attori e Musicisti “giocano”. Teste tonde: Fausto Barlocco, Clara Carusi, Marco dell’Omo, Camilla Castellani, Isabella Cervelin, Ginevra Emeri, Monica Fabbri, Margherita Festini, Cristina Giaquinta, Simone Girezzi, Giulio Grifoni, Jacopo Ermini (Papo), Anna Laffi, Silvia Licciardo, Matteo Maienza, Benedetta Marra, Beatrice Massaro, Vania Mattioli, Umberto Moretti, Matteo Pecorini e Rosario Terrone. Le musiche originali sono di Alessio Rinaldi.

In “Teste tonde…”, in forma di fiaba, Brecht parla di un “luogo” di fantasia – che chiama Yahoo - il cui viceré incarica il presidente di una non meglio identificata Lega a… distrarre il popolo. Come? Spostandone l’attenzione dai problemi reali economici a quelli delle differenze di razza: appunto teste tonde e teste a punta; ipotizzando infine addirittura l’unione di queste due razze contro una terza: quella delle teste ad angolo…provenienti dall’altra parte del mare! Così Brecht disegna la figura del presidente della Lega, Iberin: “Sa che il popolo, reso impaziente dal bisogno, cerca un colpevole di tutti i suoi mali: uno… che si possa incontrare per strada. Ha scoperto che da noi convivono due razze: gli uni hanno la testa tonda, gli altri a punta. E con la testa, dice lui, cambia anche lo spirito: onesti e fedeli i testapiatta, i Ciuk; scaltri, ambigui, calcolatori i testa a punta, i Cik. Iberin dice che i Ciuk sono gente di qui, come noi, mentre i Cik sono stranieri…senza patria, venuti qui a togliere il lavoro alla nostra gente, ad insidiargli le donne a…Capisco perché gli stanno dietro i ceti medi: i piccoli commercianti, artigiani ed impiegati, gli affamati sprovvisti di istruzione, i piccoli risparmiatori; insomma, l’intero ceto medio impoverito”.

L’ingresso costa 12 €, ridotto coop e arci 10 €, carta studente 8 €, Essendo i posti limitati, è necessario prenotare e acquistare i biglietti anticipatamente.
Per tutte le informazioni: tel. 055 6236195 o whatsapp 335 6270739, mail a info@chille.it 

Per ulteriori informazioni: www.chille.it