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venerdì 15 novembre 2019

Presentazione del Diario inedito di Luigi Federzoni alla Fondazione Spadolini

19-06-2019
Mercoledì 19 giugno 2019, alle ore 17.00, la Biblioteca della Fondazione Spadolini – Nuova Antologia (Via del Pian dei Giullari, 36) ospita la presentazione del Diario inedito di Luigi Federzoni (1943-1944), a cura di Erminia Ciccozzi con saggi di Aldo A. Mola e Aldo G. Ricci, pubblicato da Angelo Pontecorboli Editore.

Dopo i saluti del prof. Cosimo Ceccuti - Presidente della Fondazione Spadolini e del dott. Paolo Giuntini - Presidente dell’Istituto di Studi Lino Salvini, sono in programma gli interventi del prof. Aldo G. Ricci - Sovrintendente emerito all’Archivio Centrale dello Stato. Docente di Storia contemporanea prof. Aldo A. Mola, Storico e contitolare della Cattedra Théodore Verhaegen dell’ULB di Bruxelles. Presenti la Curatrice e l’Editore.

Il Diario di Luigi Federzoni, dopo una lunga custodia privata, può rivelarsi pubblicamente quale patrimonio di tutti perché, grazie a una donazione ora appartiene al cospicuo patrimonio documentale dell’Archivio centrale dello Stato. Infatti il decreto del Direttore generale degli Archivi del 5 febbraio 2016 ha ufficialmente autorizzato il Sovrintendente dell’Istituto ad accettare a titolo di donazione dal proprietario, dott. Francesco Sommaruga, le carte che costituiscono il diario di Luigi Federzoni. Con quest’ultimo atto si è concluso positivamente l’iter della procedura burocratica. Il dott. Francesco Sommaruga, di cui si riconoscono e si apprezzano l’alto senso civico e la sensibilità storica, aveva rinvenuto tra le carte della genitrice, Anna Maria Valagussa, una voluminosa busta con dei sigilli di ceralacca aperti e all’interno un primo documento con due annotazioni scritte rispettivamente dal padre Carlo Sommaruga e da mons. Angelo Jelmini, riferite alla custodia del diario del gerarca Luigi Federzoni. Carlo Sommaruga, deceduto nel 1955, durante l’ultima guerra risiedeva a Roma in quanto diplomatico svizzero accreditato presso la Legazione Svizzera di Roma. Il nonno materno di Francesco Sommaruga, Francesco Valagussa, medico, docente e senatore del Regno, medico onorario della Real Casa e membro del Consiglio direttivo per la medicina nel CNR, era in rapporti di amicizia con la famiglia del gerarca: Luigi Federzoni fu anche testimone di nozze della figlia Anna Maria il 28 marzo 1932. Il dott. Francesco Sommaruga ritiene probabile che fosse stato lo stesso gerarca a chiedere al padre Carlo Sommaruga, in quanto diplomatico, di custodire una copia del suo diario a Lugano. Il trasferimento in Svizzera, per motivi di sicurezza, avvenne a mezzo corriere diplomatico che godeva di immunità, e sempre per gli stessi motivi, questi affidò il diario al vescovo di Lugano, Angelo Giuseppe Jelmini.
L’Appendice in chiusura del dattiloscritto è un omaggio a Enrico Corradini. L’autore vi presenta una selezione di “appunti e pensieri sparsi”, rintracciati dopo la morte dello scrittore, scelti da Federzoni per il loro carattere di “straordinaria profezia” nel momento della loro stesura.
(dalla Nota critica di Erminia Ciccozzi)

Ingresso gratuito

Per maggiori informazioni: http://nuovaantologia.it