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venerdì 22 novembre 2019

Firenze Suona Contemporanea: Dillon, Fabbriciani e Flame Ensemble in concerto al Museo 900

11-09-2019

Mercoledì 11 e venerdì 20 e 27 settembre 2019, il Museo Novecento (piazza Santa Maria Novella) ospita tre nuovi eventi del festival Firenze Suona Contemporanea, diffuso in diverse sedi fiorentine. Protagonisti dei primi due incontri saranno, rispettivamente, Francesco Dillon (violoncello) e Roberto Fabbriciani (flauto). Il 27 sarà invece la volta dei musicisti del Flame Ensemble, che insieme al pianista Vincenzo Pasquariello e ad altri ospiti proporranno una maratona di musica e performance in stile Fluxus.

Mercoledì 11 settembre 2019, alle ore 21.00 il violoncellista Francesco Dillon presenterà un programma di musiche per violoncello ed elettronica nell’ottica di un’indagine esplorativa tra Asia e Occidente che caratterizza l’intera edizione di Firenze Suona Contemporanea di quest’anno e che è stata anticipata a luglio dai concerti di Claudio Jacomucci ed Emanuele Torquati. Dillon propone un concerto con brani di giovani compositori giapponesi, quali Noriko Koide, Eiko Ishibashi e Kenji Sakai, e degli ormai notissimi Toshio Hosokawa e Salvatore Sciarrino.

Venerdì 20 settembre 2019, sempre alle ore 21.30 il museo ospiterà l’ultimo appuntamento solistico del festival, affidato allo storico flauto di Roberto Fabbriciani che interpreterà, attraverso le opere di alcuni tra i massimi compositori del secolo scorso, tra cui Giacinto Scelsi, Kazuo Fukushima, Luciano Berio, Toru Takemitsu, Salvatore Sciarrino e Aldo Clementi, un imperdibile omaggio al “modernismo” in musica.

Venerd 27 settembre 2019, dalle ore 18 alle ore 22, i musicisti del Flame Ensemble, insieme al pianista Vincenzo Pasquariello e ad attori, performer, musicisti e altri ospiti, realizzeranno un vero e proprio omaggio a Fluxus, presentandone varie installazioni, performance, musiche e poesie nella serata Flash Fluxus. In particolare verranno proposte le Sonate & Interludes per pianoforte di John Cage, ma anche Cut Piece di Yōko Ono, o l’enigmatica poesia di George Brecht. Se da un lato gli interpreti saranno impegnati in una performance continuativa di quattro ore, dall’altro il pubblico potrà ‘ribellarsi’ al proprio ruolo di ascoltatore passivo. Nelle intenzioni di Fluxus, infatti, il pubblico è invitato a partecipare attivamente, libero di muoversi negli spazi, tra i performer e le loro azioni, spesso imprevedibili.

Tutti i concerti sono a ingresso libero fino a esaurimento posti.

Il programma completo del festival è visibile su www.firenzesuonacontemporanea.it