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giovedì 21 novembre 2019

Fiera Didacta: "Touch", la mostra dei ragazzi ad Auschwitz alla Fortezza da Basso

10-10-2019
Succede che la memoria, a volte, possa essere offuscata. Fortunatamente basta poco: strofinare una cartolina, una vecchia fotografia, renderle di nuovo giustizia e ravvivarla. Succede nella mostra "Touch", toccare la memoria, ospitata all'interno di Fiera Didacta alla Fortezza da Basso fino a venerdì 11 Ottobre, dedicata al viaggio dei ragazzi ad Auschwitz.

La memoria in questo caso è quella che ha che fare con lo sterminio nazista e i lager dove furono deportati e morirono a milioni. La Regione Toscana organizza dal 2002 un viaggio con gli studenti delle scuole superiori ad Auschwitz ( www.toscana-notizie.it/speciali/treno-della-memoria-2019 ), preceduto e seguito da approfondimenti e iniziative nelle scuole. Un treno carico di oltre cinquecento studenti, partito fino al 2005 tutti gli anni e dal 2007 ogni due. Undici volte in diciotto anni. Oltre settemila adolescenti coinvolti.

Le ragazze e i ragazzi, da qualche edizione, portano con sé e per tutto il viaggio un nome, consegnato alla viglia e gridato al vento nel silenzio e nel gelo di Birkenau: un nome e una storia di chi il lager si è inghiottito, un nonno o una nonna che non c'è più e da adottare, un fratello o una sorella che non ha fatto a tempo a crescere, bambini a volte di pochi mesi o anni.

Pietro Cagna e Giulio Malfer, assieme alla Regione Toscana e con il patrocinio del ministero ai beni culturali e del turismo, hanno fotografato gli studenti con quel nome scritto su una garza srotolata, tra la neve e il freddo dei campi di sterminio. E così è nata la mostra "Touch", che ci ricorda che la memoria ha bisogno di essere frequentata e di un passaggio di testimone tra generazioni. Basta poco a volte: anche semplicemente portarsi a casa una di quelle cartoline che pendono dal soffitto e ogni tanto strofinarle, per far riemergere dal nero una vecchia foto e dare un volto, una storia e un nome ai numeri dello sterminio. Perché la memoria deve durare tutto l'anno, come raccontava ogni volta agli studenti il sopravvissuto Shlomo Venezia, e non solo un giorno.

Per maggiori informazioni: http://fieradidacta.indire.it

JB