Home > Webzine > "L’ultimo sopravvissuto di Cefalonia", il libro di Filippo Boni alla Libreria Feltrinelli
lunedì 26 ottobre 2020

"L’ultimo sopravvissuto di Cefalonia", il libro di Filippo Boni alla Libreria Feltrinelli

07-11-2019
Giovedì 7 novembre 2019, dalle ore 18.00, presso la Libreria Feltrinelli di Firenze (via dei Cerretani, 40r), si terrà la presentazione del libro "L’ultimo sopravvissuto di Cefalonia" di Filippo Boni (Longanesi).

La storia di Bruno Bertoldi, l’ultimo dei sopravvissuti all’annientamento della divisione Acqui da parte dei tedeschi il 22 settembre 1943: l’eccidio di Cefalonia sembra oggi lontanissimo, ma è ancora vivo negli occhi di questo uomo, cento anni compiuti il 23 ottobre 2018. È l’ultimo a potere ancora raccontare ciò che è successo in quei giorni quando migliaia di soldati italiani della Divisione Acqui vennero trucidati dai nazisti. Bertoldi riuscì miracolosamente a fuggire, ma fu subito catturato dai tedeschi e portato ad Atene. Da qui venne caricato su un treno diretto allo stalag di Leopoli, in Ucraina. La Wehrmacht cercava meccanici e Bertoldi fu destinato a un deposito di panzer, auto e moto a Minsk, in Bielorussia. Dopo una fuga rocambolesca, lui e altri tre italiani furono presto catturati dai partigiani polacchi che dopo un periodo di lavori forzati li consegnarono ai russi. Ebbe così inizio una terribile marcia per centinaia di chilometri, anche a trenta gradi sotto zero, finché, una volta arrivati a Mosca, vennero trasferiti nell’infernale gulag di Tambov, dove in gelide caverne scavate sottoterra Bertoldi vide morire migliaia di soldati italiani. Nella primavera del ’45, fu spedito a seminare e a raccogliere cotone, in condizioni estreme, nel gulag di Taškent, in Uzbekistan. Nell’ottobre 1945, venne caricato su un carro be­stia­me e finalmente mandato a casa, a Castelnuovo Valsugana, dove arrivò, ormai ridotto al lumicino e con la malaria, soltanto la notte di Natale. La storia delle incredibili avventure di Bruno Bertoldi è quella di un eroe suo malgrado: un uomo per bene che ha attraversato tutti gli orrori del Novecento cercando in ogni modo di sopravvivere, ma senza voler mai rinunciare alla propria dignità.

Ingresso Libero. Per ulteriori informazioni: www.lafeltrinelli.it

JB