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venerdì 30 ottobre 2020

"Security", mostra personale di Tim Plamper alla Galleria Eduardo Secci Contemporary

23-11-2019

Sabato 23 novembre 2019 dalle ore 18.30, gli spazi espositivi della Galleria Eduardo Secci Contemporary di Firenze, in piazza Goldoni 2, ospiteranno l'inaugurazione della mostra "Security" dell'artista Tim Plamper.

L’interdisciplinarità di Plamper è originata da un interessamento verso molti campi della conoscenza: dalla letteratura all’antropologia, dalla filosofia alla sociologia, dalla storia dell’arte all’erotismo  e  alla  trasgressione.  Di  matrice  empirica,  teoria  secondo  cui  la  mente  umana  è l’origine  di ogni conoscenza  poiché riceve le impressioni  dal mondo esterno, le organizza  e le esprime attraverso il linguaggio, l’esplorazione dell’esperienza fisica e la multiforme nudità, tra cui l’edonistica nuditas naturalis, la caritatevole nuditas temporalis, l’innoncente nuditas virtualis e la lussuriosa nuditas criminalis, ripensata oltre gli abiti simbolici in bilico tra Eros e Thanatos sono caratteristiche peculiari nei lavori più recenti di Tim Plamper.

Nei virtuosi e meticolosi disegni di Plamper, la nudità, impregnata di “mistero personale” e volta a rivelarne la bellezza, appare come un buco in cui la magnificenza e crudeltà sono indicibilmente avvinghiate l’un l’altra e nella zona d’ombra avviene la celebrazione del rito d’unione tra la vita e la morte. Si tratta di una grotta, di un orifizio lussureggiante, caldo e umido, odorante si di vita che di morte, in cui frenesia estetica e sublimazione della forma sono qui pronte a danzare: l’auto- proiezione emotiva e i meccanismi di difesa psicologi decadono.
Il tentativo  di  Tim  Plamper  è  quello  di  riunire  tutti  questi  tumulti  e  spaccature  in  una  cornice classica: quella del disegno. I tre disegni di grandi dimensioni previsti per la nuova mostra personale intitolata Security, prendono forma attraverso la fusione di due spazi differenti e reali: una grotta in Grecia e uno scorcio di strada davanti allo studio dell’artista a Berlino. In uno dei disegni  Plamper  giace  nudo  tra  due  ragazze,  circondato  da  uno  sciame  di  api  che  qui  è visibilmente costituito da una mandria di droni e tutt’intorno delle automobili metaforicamente leggibili come la barca di Caronte, in cui “Egli, vegliardo, ma Dio di cruda e verde vecchiaia, spinge  la zattera  con  una  pertica  e governa  le vele  e trasporta  i corpi  sulla  barca  di colore ferrigno.” Altro elemento fondamentale di questo corollario è il concetto di gravità: quella forza che  ci  collega  al  nostro  pianeta,  dovuta  all’attrazione  che  la  terra  esercita  su  tutti  i  corpi materiali, quella forza che ci permette di cadere verticalmente al suolo e di sprofondare nei nostri desideri più reconditi e nel nostro destino fatto auspicabilmente di amore e devozione.
Plamper trova l’emisfero irrazionale decisamente più interessante rispetto alla zona confortevole del suo opposto e pertanto tutto ciò che egli esperisce può certamente essere incorporato nel suo lavoro, dando così vita ad una serie di metafore sempre nuove e in bilico tra l’osceno e il raffinato  che  in  medias  res  si  intrecciano  e  si  confondono  secondo  la  regola  delle  immagini surrealiste per poi disvelarsi e riunificarsi secondo un ritmo circolare che no ha fine.

Tim Plamper, nato nel 1982 a Bergisch Gladbach, Germania, vive e lavora a Berlino. Ha studiato Belle Arti alla Stuggart State Academy of Art and Design insieme ad Alexander Roob e poi, dal 2003 al 2009, presso la University of East London con John Smith. Le sue opere sono state esibite sia in Germania sia all’estero. Tra le sue mostre più recenti, ricordiamo: Exit II (Prolog) (2019), Megamelange,  Colonia; Reflection is a Wall (2019), Unttld Contepmorary,  Vienna; Not dark yet (2018), Kunsthaus Muerz, Muerzzuschlag, Austria; Zone (2017), Suzanne Tarasieve, Parigi; L’œil du collectionneur (2016), Museum of Modern & Contemporary Art, Strasburgo; Atlas (2016), Unttld Contemporary, Vienna; Hausbesetzung (2014), Nassauischer Kunstverein, Wiesbaden.

Date: 23 novembre 2019 - 15 febbraio 2020
Orari di apertura: Lun - Sab / 10.00 - 13.30 & 14.30 - 19.00

Per maggiori informazioni: www.eduardosecci.com