"Un altro libro dedicato a uno dei capitoli più dolenti e tragici della storia d’Italia del Novecento? Perché no. Si tratta in fondo di un turbinoso evento che ha segnato profondamente, con i suoi limiti e tutte le sue ombre, gli italiani e ha determinato, con il tentativo da parte di pochi di promuovere a beneficio di molti la conquista della libertà e di diritti, una cesura nella nostra storia sociale e politica. Tenere testa a un argomento come questo, che vanta come pochi altri di una massa imponente di studi, testi letterari, memorialistici, saggistici e divulgativi, non è facile, scoraggia chiunque ne voglia dare compiutamente conto. Nessun altro evento della storia italiana del secolo scorso è stato forse oggetto di un’attenzione simile. Una stagione di odio, violenza e ferrea contrapposizione ideologica, quella del 1943-1945, che ha innescato un elenco interminabile di querelle e distinguo, di domande e questioni irrisolte, di battaglie storiografiche ma anche etiche e politiche. Probabilmente qualcuno, a libro finito, alzerà la mano dicendo: “L’autore si è dimenticato di dire che...”, “Sì, è vero quello che c’è scritto, però non è stato tenuto conto del fatto che...”, “Ma come?! Non è stato citato il libro più importante...”.
È stimolante mettersi in discussione."
Michele Rossi