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sabato 31 ottobre 2020

"Fantasy Westward Journey" incontra la cultura immateriale cinese nella capitale dell'arte

21-01-2020

“Creare una maggiore consapevolezza del patrimonio culturale tradizionale cinese nel mondo, combinando le arti tradizionali con le nuove tecnologie”: è stato questo il messaggio lanciato da Fantasy Westward Journey Online Cultural Heritage Exhibition, la mostra pensata come una occasione di scambio tra culture e ponte tra i popoli, che si è conclusa giovedì 16 gennaio a Firenze a Villa Strozzi. L'esposizione è stata ospitata da "Fantasy Westward Journey online" del gruppo NetEase, una delle principali società di tecnologia internet con sede in Cina, con il sostegno della China’s Central Academy of Fine Arts. Fantasy Westward Journey, dal momento della sua uscita ufficiale, ha fatto registrare oltre 360 milioni di giocatori, con un picco massimo di 2,71 milioni di utenti online contemporaneamente. Migliaia di giocatori sono stati stregati dalla performance del gioco, dagli elementi di cultura tradizionale cinese e dalla ricchezza di opzioni di gameplay. 

Tra le opere in mostra, un percorso multiculturale sul patrimonio immateriale della Cina, reinterpretato da celebri maestri artigiani insieme agli sviluppatori del videogioco online, attraverso tecniche millenarie che si tramandano di generazione in generazione.

Quindi è stato possibile ammirare: i burattini in pergamena del teatro delle ombre del Monte Tai che rappresentano i personaggi del videogame; la danza delle Apsaras volanti, divinità raffigurate come fumetti su Calicò blu, una tecnica di stampa su tessuto grezzo; i quadri di gioco ritagliati con l'arte tradizionale del taglio della carta, originata a Guanglin, tra le più antiche tecniche di papercutting al mondo; la tavola imbandita con le pietanze preferite dai gamer tra una sessione di gioco e l’altra, dipinta con inchiostro e acqua; la pittura calligrafica che traduce in pennellate su carta di riso la colonna sonora del gioco.

Il 2020 è proprio l’anno in cui ricorre il 50/mo anniversario dell'instaurazione delle relazioni diplomatiche tra Cina e Italia, e i molti ospiti presenti alla cerimonia di apertura della mostra sono rimasti incuriositi dall'esibizione del Maestro Fan Weiguo, erede di settima generazione del teatro delle ombre cinesi del Monte Tai, che ha esposto le sue opere e, attraverso una dimostrazione di marionette realizzate in pergamena con le raffigurazioni dei personaggi del videogioco, ha presentato affascinanti racconti tradizionali cinesi.

Fan Weiguo ha dichiarato: I videogames sono tra i nuovi media digitali più attrattivi per le generazioni più giovani, che meglio di altri riescono a gestire e giocare con tutte le novità del mondo tecnologico. I nuovi strumenti possono offrire tantissimi stimoli per conoscere la cultura tradizionale. Questo progetto condivide l’interattività dei giochi digitali con lo spettacolo delle ombre cinesi, mi sono occupato di questa ultima parte, che da secoli interessa i giovani cinesi: è stato un punto di vista utile per comprendere da cosa oggi essi siano attratti”.

Presenti anche il professor Yao Lu, il professor Cheng Kemei e l’insegnante Zhang Zhaogong, docenti alla China’s Central Academy of Fine Arts, per implementare la comprensione e la fruizione dell’arte tradizionale cinese, promuovendo lo scambio culturale tra Cina e Italia.

Ha aggiunto Cheng Kemei, professore della China’s Central Academy of Fine Arts di Pechino: “In questo progetto è stato necessario usare grande creatività: i nuovi media digitali non sono lontani dalla tradizione, ma sicuramente l’approccio tradizionale, usato negli anni passati, è contraddistinto da tratti più umani. Usare un nuovo media significa essere più affini agli interessi dei giovani ragazzi”.

Zhang Zhaogong ha dichiarato: “Ho molto piacere di lavorare su strumenti che mi portano sempre più vicino ai giovani, su canali molto forti per veicolare informazioni. Ad esempio, nella mia esperienza ho constatato l’importanza dei serious game, termine che negli ultimi decenni è usato per indicare delle situazioni relazionali che uniscono l’aspetto ludico ed educativo; gli ambiti di applicazione sono molteplici, non ultimo anche quello medico-sanitario”.

Il professore Yao Lu ha poi concluso: “In questo progetto il mio contributo è stato portare alla luce i legami esistenti tra la cultura tradizionale cinese e la sua trasformazione contemporanea, al fine di creare una comunicazione tra le epoche. Allo stesso modo, è possibile affermare l’esistenza di moltissimi punti in comune tra l’arte tradizionale cinese e quella italiana, la più grande differenza risiede solo in un fatto di simboli comunicativi”.

La cultura non dovrebbe essere conservata solo nei musei o nei libri. Ecco perché Fantasy Westward Journey Online Cultural Heritage Exhibition è un percorso multiculturale che vuole preservare l’estetica, l’iconografia e il folklore cinese, reinterpretati da celebri maestri artigiani, eredi del patrimonio immateriale della Cina, insieme agli sviluppatori del videogioco online, attraverso tecniche millenarie che si tramandano di generazione in generazione. Il videogame rappresenta, in questo caso, un innovativo formato per la promozione della cultura tradizionale, che va ad intercettare i giovani gamer.