Home > Webzine > "La Città Ideale", il ciclo espositivo curato da Virgilio Sieni alla Palazzina Indiano Arte
lunedì 26 ottobre 2020

"La Città Ideale", il ciclo espositivo curato da Virgilio Sieni alla Palazzina Indiano Arte

13-09-2020
"La Città Ideale" è il primo dei tre cicli espositivi nell'ambito del progetto Tric e Trac | Giocare e Abitare (11 settembre 2020 - 10 gennaio 2021) curati e ideati da Virgilio Sieni per gli spazi di PIA Palazzina Indiano Arte (Piazzale dell'Indiano 1) con l'obiettivo di comporre e ricomporre le tracce del passato e del presente secondo un concetto di gioco, proponendo nuove prospettive per vivere, progettare e abitare la città. Le mostre, presentate sotto forma di dittico tra giocattoli antichi e progetti di recente realizzazione, vogliono stimolare la ricerca di strategie poetiche e artistiche per una nuova lettura della relazione tra corpo e luogo.

"La Città Ideale" inaugura il 13 settembre ore 17 e include nella progettualità performance, residenze, laboratori, incontri e visioni, avvalendosi della collaborazione con "Secret Florence", "Lo schermo dell'arte" e il Festival Internazionale di poesia "Voci lontane, voci sorelle".

Domenica 13 settembre alle ore 17 si presenta la mostra "La città ideale", a cura di Virgilio Sieni in collaborazione con Giulia Mureddu e Delfina Stella, riflette sul senso del costruire, atto manipolativo che tanto nel gioco quanto nel vivere la città, ridefinisce il senso dell'abitare. Nella prima stanza, alcune costruzioni giocattolo di legno degli anni '50 '60 conducono all'origine del senso artigianale dell'edificare: l'essenzialità e la libertà del bambino di comporre diviene il primo passo per riflettere sulle necessità di creare spazi sensibili a partire da una conoscenza fisica, tattile ed emozionale dello spazio. Nella seconda stanza attraverso foto, disegni e tracce di un progetto realizzato con un gruppo di ragazze e ragazzi dell'Istituto comprensivo Gandhi a Le Piagge, si propone una rielaborazione del materiale documentativo con il fine di mettere in relazione, a posteriori, i tratti della ricerca artistica e didattica, riconoscendo la danza e i linguaggi del corpo come luoghi di eccezione per trovare significato nell'atto quotidiano del vivere lo spazio e di agire nei tratti marginali del proprio territorio.

Da domenica 13 settembre a domenica 4 ottobre nella stanza al piano inferiore sarà aperta al pubblico la mostra "Tra radici di malva e maharajah" dell'artista fiorentina Martina della Valle, che attraverso una ricerca sugli elementi inerenti alla geografia del luogo, la vegetazione e le storie pubbliche e private che lo caratterizzano, crea una sorta di ritratto per immagini del territorio.

In questo primo ciclo espositivo, grazie alla collaborazione con Lo schermo dell'arte, vengono proiettati due video sul tema gioco e realtà: "What time is love?" dell'artista visiva Anna Franceschini, film che si interroga sul concetto di «idoneità», mostrando come vengono testati i giocattoli e i prodotti per l'infanzia dalla multinazionale Tuv (domenica 13 settembre alle ore 17 alla presenza dell'artista) e "Paralel I – IV" di Harun Farocki, tra i più influenti e sovversivi filmmaker tedeschi, qui le regole astratte di un videogioco ci mostrano che come nella realtà, anche nei videogiochi la libertà d'azione appare assai limitata (domenica 11 ottobre alle ore 17).

Sempre domenica 13 alle ore 19 si può assistere a "Wanderer", performance site specific di Virgilio Sieni, interpretata da Maurizio Giunti nei panni di un arlecchino viandante che cammina per cercare quelle risposte che possono solo annidarsi nel mettersi in opera nel dialogo con la natura. L'evento si inserisce nell'ambito di Secret Florence 2020_Cascine Edition.

Domenica 11 ottobre alle ore 17, dopo una residenza artistica a PIA, viene presentata la performance "Canto ostinato" di Lucia Sauro e Delfina Stella, un'osservazione fisica delle caratteristiche mobili del vento e una ricerca sulla natura dell'accadimento corporeo; a seguire, coppie di "Madri e figli", a cura dell'Accademia sull'arte del gesto, restituiscono un racconto gestuale sull'incontro fisico ed emozionale del movimento.

Grazie alla collaborazione con la libreria indipendente Tatatà domenica 11 ottobre alle ore 15.30 si inserisce nel programma "Architettura",  un incontro con Pietro Corraini sui giochi di Bruno Munari, maestro indiscusso sullo sviluppo della creatività e della fantasia nell'infanzia attraverso il gioco. Inoltre, vengono proposti quattro incontri di "Gioco del silenzio" (19 e 26 settembre; 3 e 10 ottobre ore 11), un'ora di lettura e gioco in cui i bambini dai 6 anni in su sono liberi di muoversi con le educatrici dello Spazio CO-Stanza, mentre i genitori sono liberi di leggere con il Silent Book Club di Tatatà.

Festival Internazionale di poesia "Voci Lontane Voci Sorelle"
Da quest'anno ha inizio la collaborazione con il Festival Internazionale di Poesia Voci Lontane Voci Sorelle a cura di Elisa Biagini. Per questa 18ª edizione PIA accoglie due appuntamenti: "Versi bestiali - i poeti raccontano gli animali" (venerdì 11 settembre ore 18) che vede la partecipazione di Liliana Grueff, Marco Simonelli, Brenda Porster, Iacopo Ninni, Massimo Vezzosi, Susanna Casoni, Silvia Ciofi Baffoni, Stefania Zampiga, Eva Taylor, Maria Giannini, Sabrina Bellini, Marzia Tatini, Letizia Fanfani, Simona Gagliardi, con l'introduzione di Elisa Biagini, e "Parla anche tu" (martedì 15 settembre alle ore 18) in memoria di Paul Celan. L'incontro è introdotto da Vittorio Biagini.

Laboratori
Nel periodo dedicato al ciclo espositivo Città ideale, PIA - oltre che essere punto di sosta, attesa e ristoro - si concede come spazio di formazione con laboratori e pratiche per cittadini, artisti e performer. Il progetto infatti, si dirama secondo un concetto di trasmissione, ospitalità e coinvolgimento della cittadinanza.
Da venerdì 11 a domenica 13 settembre si terrà il laboratorio sul corpo "Rovesciare l'acqua ritornare alla terra" condotto da Giulia Mureddu per cittadini di tutte le età e provenienza.
Il progetto "Atlante dei ritratti", che si terrà nelle giornate di domenica 13 settembre e di domenica 11 ottobre, è un percorso didattico sulla rappresentazione del gesto, a cura di Sara Arfanotti, che si sviluppa in due incontri che coinvolgono studenti dell'Accademia di Belle Arti di Firenze.
Sabato 10 e domenica 11 ottobre si terrà "Scuola sul gesto e il paesaggio" a cura di Virgilio Sieni, si tratta di un percorso di formazione per artisti e operatori culturali interessati alla relazione tra produzione culturale e la cura del paesaggio.

Per ulteriori informazioni: www.virgiliosieni.it

C.B.