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mercoledì 21 ottobre 2020

Deaphoto: "Fotoprogetti 2020" in mostra alla Limonaia di Villa Vogel

26-09-2020
Sabato 26 Settembre, dalle ore 17.00 alle 20.00, si inaugura "Fotoprogetti 2020" presso La Limonaia di Villa Vogel (Via delle Torri, 23 Firenze). L’esposizione, a cura di Deaphoto in collaborazione con il Quartiere 4 del Comune di Firenze, presenta in Mostra i lavori dei partecipanti al Corso di Progettazione Fotografica organizzato da Deaphoto nella Stagione 2019-2020.

L’esito espositivo finalizza quello didattico incentrato sullo sviluppo delle capacità progettuali degli Studenti, attraverso un progressivo affinamento di elaborazione visiva e lettura critica della realtà e delle immagini, la riflessione teorica sul medium e la stimolante conoscenza delle tendenze e degli autori della fotografia contemporanea (con la presentazione di case history di progettualità applicata) e il lavoro pratico sui lavori dei partecipanti. I percorsi progettuali, partiti dalla definizione personale dei temi della ricerca, sono proseguiti con la realizzazione e l’editing delle immagini, fino alla definizione delle procedure di installazione e valorizzazione espositiva e alla redazione dei testi di presentazione delle opere. Tutti i lavori presentati sono indicativi di alcune delle tendenze principali della fotografia contemporanea.

Sul versante della tradizione fotografica documentaria il lavoro di Gabriele Tartoni (Gente di terra) offre attraverso una serie di ritratti ambientati, una campionatura umana significativa delle aziende familiari del Chianti fiorentino. Decisamente street & pop invece l’approccio al ritratto di Massimiliano Faralli, che con il suo A moment of attention, ci mostra dall’interno, con empatica e ironia, la tribù delle fashion week milanesi. La narrazione domestica di Giulia Cappelli (Alberto e Mariella) è invece uno struggente quadro della vita coniugale dei nonni, sospesa fra quotidianità e ricordo. L’elegante lavoro di Daniele Ugoletti (Silenzioso cammino) è un percorso personale di rinascita, dalle tenebre alla luce, che utilizza come simbolo l’architettura sacra e come approccio quello della fotografia artistica in bianconero. L’uso politico e strumentale della simbologia cristiana viene invece stigmatizzato in In hoc signo vanish di Raffaele Palumbo, che usa la messa in scena in modo originale, evocativo e disturbante, per avvertirci di un pericolo ancora attuale. Sempre sul versante staged, il lavoro di Chiara Tasselli (Dylan Dog) è un omaggio a uno dei miti del fumetto contemporaneo e dell’adolescenza dell’autrice, con il rifacimento fotografico di tre copertine dell’indagatore dell’incubo, che unisce la pratica appropriazionista postfotografica alla cultura pop dei cosplayers. In Eyes why shoot, di Icaro Civita l’uso del close up e del fotomontaggio digitale sono funzionali invece ad una riflessione per immagini sull’amicizia e la reciprocità dello sguardo, in cui protagonista è l’occhio biologico e quello meccanico della camera. Mentre Kriegsbemalung di Stefania Besancon recupera l’antica tradizione della pittura di guerra e quella più recente della performance fotografica, per una riflessione sull’attualità sociale che nasce da una personale esperienza. Infine, Emilio Carlucci, con l’installazione-video Conoscenza, rompe i tradizionali confini disciplinari, con un mantra multimediale (che utilizza la fotografia, la musica e la voce narrante) per una riflessione filosofica sul destino umano velata di sottile e amara ironia.

Posti limitati / Ingresso libero con Prenotazione obbligatoria: infodeaphoto@gmail.com  Specificando: giorno, nome e cognome, numero di cellulare, giorno e fascia oraria (ore 17-18 / ore 18-19 / ore 19-20). Mascherina obbligatoria / Misurazione della temperatura / Ingresso contingentato e distanziamento di 1 mt in base alla Norme Anticovid 19.

Foto: Giulia Cappelli (Alberto e Mariella)

Per maggiori informazioni e programma: www.deaphoto.it