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giovedì 16 settembre 2021

"Present Continuous", arte contemporanea del Medio Oriente sulla piattaforma Sumac Space

21-10-2020

Da giovedì 8 ottobre 2020 è online la nuova piattaforma Sumac Space con la mostra "Present Continuous", la prima di un progetto in tre parti che riunisce artisti del Medio Oriente. Attraverso le opere degli artisti selezionati per questo primo evento, Benji Boyadgian, Taha Heydari, Farzaneh Hosseini, Christine Kettaneh, Siavash Naghshbandi, Timo Nasseri e Anahita Razmi - riflette su tre aspetti che interagiscono e - in parte consciamente, in parte inconsciamente - influenzano la nostra vita con diversi livelli di intensità: la vita quotidiana, i media e la trasformazione. La piattaforma no-profit Sumac Space è stata ideata e curata da Katharina Ehrl e Davood Madadpoor per promuovere la visibilità dell'arte contemporanea del Medio Oriente, offrendo la possibilità a giovani artisti e curatori di creare mostre, di porre domande e di far sentire voci diverse. In un contesto sociale e politico difficile, il Medio Oriente ha conosciuto negli ultimi anni un notevole rafforzamento artistico. Sumac Space intende così affrontare temi centrali e le urgenze contemporanee per rispecchiare il presente attraverso la lente degli artisti coinvolti.

ARTISTI SELEZIONATI

BENJI BOYADGIAN, 1983, Gerusalemme. Boyadgian lavora a progetti di ricerca che esplorano temi che ruotano intorno alla percezione, al patrimonio, al territorio, all'architettura e al paesaggio. Lavora con molteplici media, utilizzando la pittura e il disegno come strumenti primari e installazioni site-specific come mezzo di integrazione nello spazio e nel contesto.

TAHA HEYDARI, 1986, Teheran Iran. Vive e lavoro a Baltimora. Le immagini pixelate della tv rotta, causate dal disturbo del satellite del governo iraniano, hanno scatenato il fascino di Heydari per il momento del glitch. Egli considera il glitch come un'istanza visibile di separazione tra ciò che un'immagine fa, di cosa è fatta e come ci appare.

FARZANEH HOSSEINI, 1984, Teheran Iran. L'artista lavora con diversi materiali e presenta le sue idee utilizzando un'ampia gamma di mezzi come il video, il disegno, le stampe e persino i biscotti. Nelle sue opere affronta temi come l'abuso del potere politico, l'oppressione e le limitazioni o i privilegi che hanno diversi ruoli sociali.

CHRISTINE KETTANEH, 1982, Beirut Libano. L'artista investiga i confini del linguaggio e dei sistemi in opere di ricerca che sono allo stesso tempo scultoree e performative. Nelle sue opere Kettaneh articola il linguaggio sia come materiale di scavo che come tecnica di scavo.

SIAVASH NAGHSHBANDI, 1987, Teheran Iran. Naghshbandi si occupa delle sfide che affronta incontrando la cultura, la città, la società moderna e le notizie quotidiane. La routine della vita in città è sempre stata la sua preoccupazione. Inoltre, è sempre stato interessato alle relazioni tra le persone e la città in cui vivono. Ha scelto i nuovi media e le nuove tecniche come strumento per catturare queste relazioni.

TIMO NASSERI, 1972, Berlino Germania. Il suo lavoro utilizza i mezzi della scienza naturale per aprire una prospettiva al poetico e al fantastico. Ispirato da Ibn Muqla, Nasseri ha iniziato una ricerca approfondita sulla scrittura araba e sull'alfabeto, con particolare attenzione alle forme e all'estetica. La sua pratica discute l'infinito e l'infinito, la trascendenza e la metafisica in un contesto più ampio e la scrittura come inizio e fine.

ANAHITA RAZMI, 1981, Amburgo Germania. Vive e lavora tra Berlino e Londra. Lavorando con l'installazione, l'immagine in movimento e la performance, il suo studio esplora i cambiamenti contestuali e geografici - con particolare attenzione ai cambiamenti tra un 'Est' e un 'Ovest'. Utilizzando come riferimento il suo patrimonio iraniano-tedesco, le opere di Razmi sono un terreno di prova per le possibilità di import/export, le identità ibride, le costruzioni e le ambiguità della rappresentazione culturale.

Present Continuous sarà online fino a martedì 1 dicembre 2020.

Per maggiori informazioni: www.sumac.space