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giovedì 06 ottobre 2022

"Siamo italiani", il programma di incontri con Pacifico, Zamboni, Mazzucco, Fois e Cristofori

26-09-2022

Quali sono stati i principali eventi sociali e culturali che hanno caratterizzato e plasmato gli italiani negli ultimi decenni? Quanto e come sono mutati l’immaginario, i desideri, il modo di vivere il presente e progettare il futuro, degli italiani dal dopoguerra ad oggi? Quali rappresentazioni dello Stato, della politica e del cittadino offrono la canzone d’autore e la letteratura contemporanea? Tre scrittori e due musicisti raccontano il passato, il presente e il futuro degli italiani in cinque incontri, realizzati in tre suggestivi spazi culturali fiorentini, per riscoprire il nostro più recente passato, analizzare l’urgenza del presente e provare a immaginare un possibile futuro, attraverso la grande letteratura e la canzone d’autore. Dal 26 al 30 settembre 2022, Alberto Cristofori, Melania Mazzucco, Marcello Fois, Pacifico e Massimo Zamboni, saranno i protagonisti della rassegna "Siamo italiani. Narrazioni del tempo presente", ideata e diretta da Pierpaolo Orlando, presidente e direttore artistico di Fenysia, la scuola di linguaggi della cultura di Firenze. Gli incontri, a ingresso gratuito, si terranno al PARC - Performing Arts Research Centre, al MAD Murate Art District e alla Biblioteca delle Oblate.

Programma

26 settembre | ore 18.00 | PARC - Performing Arts Research Centre, Piazzale delle Cascine 7, Firenze
Pacifico: "Io e la mia famiglia di barbari"
(La nave di Teseo). In dialogo con l’autore la giornalista Ginevra Barbetti. L’incontro sarà intervallato dall’esecuzione di alcuni brani dal repertorio del musicista.
Il libro, dal taglio autobiografico, racconta con ironia e amore la storia della migrazione della sua famiglia, dalla Campania a Parigi passando per Milano. Un affresco familiare, fatto di riti e storia italiana, dove piccoli frammenti autobiografici, costruiscono qualcosa che nel suo insieme assume il respiro e la dimensione di un’epopea che ha riguardato un’intera generazione di italiani.
L’autore ne parla insieme alla giornalista Ginevra Barbetti. L’incontro sarà intervallato dall’esecuzione di alcune canzoni dal repertorio del musicista.

Pacifico (all’anagrafe Luigi “Gino” De Crescenzo) è musicista, scrittore, autore e cantautore tra i più stimati del panorama italiano. Ha all’attivo sei dischi e un EP. Oltre al decennale sodalizio con Gianna Nannini, nel corso della sua carriera ha scritto per Andrea Bocelli, Gianni Morandi, Adriano Celentano, Malika Ayane, Eros Ramazzotti, Zucchero, Giorgia, Antonello Venditti, Extraliscio, Claudio Capeo e molti altri. Ha partecipato due volte al Festival di Sanremo e si è aggiudicato prestigiosi riconoscimenti, tra cui il Premio Tenco per la Migliore Opera Prima. Il suo primo romanzo, Ti ho dato un bacio mentre dormivi, è stato ripubblicato da La nave di Teseo nel 2020, per Baldini+Castoldi ha pubblicato nel 2019 una breve raccolta di pensieri intitolata Le mosche.

27 settembre | 18.00 | MAD - Murate Art District, Piazza delle Murate, Firenze
Alberto Cristofori: vizi e virtù degli italiani attraverso lo sguardo di Dante
. L’incontro sarà accompagnato da letture del Canto a cura di Laura Cioni.
Partendo dal XXVII dell'Inferno, quello di Guido da Montefeltro, Alberto Cristofori riflette sui “caratteri degli italiani”: il campanilismo, la litigiosità, la religione ridotta a rituale e ipocrisia etc., che dai tempi di Dante ad oggi ancora animano la nostra società. Riferimenti utili per allargare il discorso alla "pars construens" in cui Dante espone quelli che per lui sono i veri valori, da Francesco, a Bonconte da Montefeltro.

Alberto Cristofori (Milano, 1961) è consulente editoriale e traduttore. Fra gli autori che ha tradotto: Patrick McGrath, Quentin Tarantino, Luis Buñuel, Don Winslow, Philip K. Dick e Abdulrazak Gurnah (premio Nobel 2021). Ha pubblicato manuali scolastici e libri per ragazzi, nonché un romanzo (Ultimo viaggio di Odoardo Bevilacqua, Bompiani 2014) e una raccolta di racconti (Nudità, Bompiani 2017).

28 settembre | 18.00 | Altana della Biblioteca delle Oblate, via dell' Oriuolo 24, Firenze
Melania Mazzucco: come sono mutati l’immaginario e i desideri di italiani e italiane dal dopoguerra a oggi
.
Com’è mutato il modo di vivere il presente e progettare. Una riflessione attorno ai temi della mobilità (emigrazione, esilio e dispatrio), della famiglia e del desiderio al di là dei generi.

Melania Mazzucco (Roma, 1966) è scrittrice e saggista. I suoi romanzi sono tradotti in 27 paesi. Esordisce con Il bacio della Medusa (1996), a cui seguono La camera di Baltus (1998), Lei così amata (2000) e Vita (2003, Premio Strega). Nel 2005 pubblica Un giorno perfetto, da cui Ferzan Ozpetek trae l’omonimo film. Nel gennaio 2011 riceve il Premio letterario Viareggio-Tobino come autore dell’anno. Dal romanzo Limbo (2012, Premio Elsa Morante), il regista Lucio Pellegrini ha tratto l’omonimo film tv (2015); del 2013 è Sei come sei. Con il fortunato Il Museo del mondo (2014) ha proseguito la sua personalissima narrazione dell’arte, raccontando 52 quadri di ogni epoca. Nel 2016 pubblica Io sono con te (2016), vincitore del premio Libro dell’Anno 2016 di Radio3 Fahrenheit. Ha scritto per il cinema, il teatro e la radio, e collabora con “La Repubblica”.
La partecipazione è gratuita ed è consigliata la prenotazione tramite la piattaforma online dedicata oppure contattando la Biblioteca al numero 055 261 6512 e all'indirizzo bibliotecadelleoblate@comune.fi.it 

29 settembre | 18.00 | Altana della Biblioteca delle Oblate, via dell' Oriuolo 24, Firenze
Marcello Fois: "L’invenzione degli italiani. Dove ci porta Cuore”
(Einaudi). In dialogo con l’autore lo storico e critico Marino Biondi.
De Amicis ha inventato gli italiani, ha espresso le possibili coordinate di un popolo nel caos di differenze apparentemente irreconciliabile. E lo ha fatto perché credeva in un modello di società utopistico fino al punto di pensare che si è felici solo a patto di essere felici di quello che si è. L’Italia di oggi è un paese in cui chi sa viene dileggiato. Dove i Franti – i codardi che se la prendono con i piú deboli – diventano ministri; un paese in cui per emergere sembra sia necessario mostrare il proprio lato peggiore, spietato, senza cuore. Queste pagine ci ricordano invece che la fondamentale importanza del racconto pedagogico deamicisiano è stata proprio quella di formulare una grammatica essenziale, attraverso cui poterci rappresentare e raccontare come popolo unito perché solidale. Una grammatica fondata su istruzione, empatia e amorevolezza, che in tempi di odio è quanto mai importante cercare nuovamente di imparare.

Marcello Fois (Nuoro, 1960) è scrittore, commediografo e sceneggiatore. Esordisce nel 1989, e da allora i suoi libri sono tradotti in molte lingue, e hanno ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, tra i quali: premio Calvino, premio Dessì, premio Scerbanenco, premio Fedeli, premio Super Grinzane Cavour, premio Volponi, premio Alassio Centolibri, premio Procida-Isola di Arturo-Elsa Morante, premio Crovi. Oltre che alla narrativa, Fois si dedica anche alla sceneggiatura, sia televisiva, che cinematografica. L’invenzione degli italiani. Dove ci porta Cuore (2021) è il suo ultimo libro.
La partecipazione è gratuita ed è consigliata la prenotazione tramite la piattaforma online dedicata oppure contattando la Biblioteca al numero 055 261 6512 e all'indirizzo bibliotecadelleoblate@comune.fi.it 

30 settembre | 18.00 | Altana della Biblioteca delle Oblate, via dell' Oriuolo 24, Firenze
Massimo Zamboni: “La mia patria attuale”
(Universal). In dialogo con l’autore il giornalista Davide Agazzi. L’incontro sarà intervallato dall’esecuzione di alcune canzoni dell’album.
“Patria non è parola leggera. Contiene in sé anche il mascheramento delle diseguaglianze, l’esercizio della violenza in difesa di interessi personali o di casta. Ma Patria è ciò che abbiamo, che siamo, presenza immateriale che giustifica l’essenza profonda dei popoli. Perché allora è così difficile pronunciare questa parola per la lingua italiana?” Attorno a questa domanda si sviluppano le dieci canzoni dell’album La mia patria attuale (2022), in cui il musicista di Reggio Emilia, storico chitarrista e compositore dei CCCP, riflette sullo sfilacciamento e abuso del valore culturale e sociale della parola “patria”.
L’autore ne parla insieme al giornalista di Controradio Davide Agazzi. L’incontro sarà intervallato dall’esecuzione di alcune canzoni dell’album.

Massimo Zamboni (Reggio Emilia, 1957) è chitarrista, cantautore e scrittore. È stato chitarrista e compositore dei CCCP e dei successivi CSI. Del 2004 è l'album Sorella sconfitta, che inaugura la sua carriera solista, nella quale ha pubblicato 9 album, ultimo dei quali La mia patria attuale (2022). Ha realizzato numerose colonne sonore per il cinema e pubblicato diversi libri, tra cui: In Mongolia in retromarcia (Giunti Editore, 2000), con Giovanni Lindo Ferretti, L’eco di uno sparo (Einaudi, 2015), vincitore del premio letterario Alessandro Manzoni, Anime galleggianti (La nave di Teseo, 2016), con Vasco Brondi.
La partecipazione è gratuita ed è consigliata la prenotazione tramite la piattaforma online dedicata oppure contattando la Biblioteca al numero 055 261 6512 e all'indirizzo bibliotecadelleoblate@comune.fi.it 

Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito, è gradita la prenotazione tramite mail a info@scuolafenysia.it. Per gli eventi alla biblioteca delle Oblate la prenotazione deve avvenire tramite la piattaforma online dedicata oppure contattando la Biblioteca al numero 055 261 6512 e all'indirizzo bibliotecadelleoblate@comune.fi.it 

La rassegna Siamo italiani. Narrazione del tempo presente, ideata e diretta da Pierpaolo Orlando e curata da Fenysia-scuola di linguaggi della cultura, è realizzata grazie al contributo di Estate Fiorentina, PON Metro, Comune di Firenze, Agenzia per la Coesione Territoriale ed è stata cofinanziata dall’Unione Europea - Fondo Sociale Europeo, nell’ambito del Programma Operativo Città Metropolitane 2014-2020.

Per ulteriori informazioni: info@scuolafenysia.it  - www.scuolafenysia.it