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sabato 14 dicembre 2019

La vedova scaltra di Goldoni

25-02-2008
Lina Wertmüller torna a fare teatro: e per la prima volta si confronta con un classico, Carlo Goldoni e "La vedova scaltra". Lo spettacolo, che vede la nota regista cinematografica alle presestavolta con l'adattamento e la regia teatrale, debutta martedì 26 febbraio a Firenze, al Teatro della Pergola. Il progetto si inserisce nel percorso di rivisitazione di grandi testi del passato realizzato dall’Associazione Teatrale Pistoiese insieme all’attrice Raffaella Azim e all’Associazione Tauma. Protagonisti sul palco, Giovanni Costantino, Elena D’Anna, Francesco Feletti, Massimo Grigò, Roberto Valerio e con Gianni Cannavacciuolo nel ruolo di Arlecchino. Testo di transizione tra la commedia dell’arte e la commedia nova, la "Vedova" è carica di echi sensuali ma anche di segreti e profondi simbolismi. L’idea non è solo quella di una vedovella in cerca di marito, ma vi s’intrecciano due percorsi: quello dei cavalieri vogliosi di conquistare una preda e quello della donna che cerca un uomo, un vero uomo. Per questo al centro della scena c'è un letto" osserva la regista. "C’è il letto e lei in quel letto, con tutta la cabala del gioco della vita. Lei, nel candore che, malgrado la vedovanza, rende quel letto quasi verginale, denso di sogni, di solitudine che l’amore, quello vero sensuale, non ha mai riempito, che è centro di un gioco che non si può più sbagliare. Quattro cavalieri europei che la penna goldoniana dipinge nobili e benestanti, desiderosi della dama, navigano con grazia le acque della galanteria e del corteggiamento". Repliche fino al 2 marzo.