
Un nuovo nome si aggiunge al
calendario 2025 di
"Tradizione in Movimento" del
Musicus Concentus.
Venerdì 11 aprile 2025, alle ore 21.15, la
Sala Vanni di Piazza del Carmine a Firenze ospiterà il concerto del
cantautore palermitano Alessio Bondì, per la presentazione del suo quarto lavoro in studio dal titolo
Runnegghiè. Un disco che nasce da uno sguardo critico sulla musica popolare, dalla visione sulla tradizione come materia da studiare e rifondare di volta in volta, aperta alle diverse influenze, linguaggi, mode. Il popolare non è solo un insieme di note o di timbri ma uno spirito con cui si comunica: è una questione di appartenenza.
La poetica di Alessio Bondì offre uno sguardo nuovo ed emozionante sul dialetto, che privilegia come lingua del Profondo, mai confinata a contesti meramente tradizionali né considerata lingua di Serie B. Dopo un ispirato esordio acclamato da pubblico e critica (Sfardo, 2015), la parabola di Bondì sembra ricercare un’immersione sempre più profonda in una Sicilia ora sensuale e ritmica (Nivuru, 2018), ora ispirata da incantesimi e malocchi (Maharia, 2021), ora intrisa di chitarre solitarie e melodie da processione (Spaccaossa OST, 2022); e accompagnata da un interesse sempre più vasto tra Italia ed estero.
Con il suo quarto album, Runnegghiè, uscito nel novembre 2024, realizza un mondo sonoro fatto di estremi opposti, denso di atmosfere violente e dolci, cupe e gioiose, con accenni al mondo della tradizione, ravvivati da un sentire contemporaneo. La produzione di Fabio Rizzo, già produttore di tutti gli altri Lp del cantautore, esalta una Sicilia fatta di tamburi rituali, lamentazioni e chitarre mediterranee, con un piede nell’arcaico e l’altro nel beatmaking.Il dialetto diventa chiave per un’emozione condivisa, comunitaria, che consente di trascendere il proprio sé per giungere ad un’estasi collettiva, pre-linguistica, in cui non importa più chi si è ma soltanto arrivare a disperdersi negli Altri, nella Musica, nel Tutto.
I concerti di primavera in Sala Vanni sono possibili grazie al contributo di Fondazione CR Firenze.Per maggiori informazioni:
www.musicusconcentus.com