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domenica 17 novembre 2019

“Macchine”: l'uomo e il suo guscio tecnologico

14-04-2008
Arriva a Scandicci lo spettacolo di teatro-danza “Macchine”, la nuova produzione della Compagnia Giardino Chiuso di San Gimignano (SI) nata dalla stretta collaborazione con lo scrittore Sebastiano Vassalli che ne firma il testo. Lo spettacolo, che andrà in scena sabato 19 e domenica 20 aprile al Teatro Studio di Scandicci, ha debuttato come primo studio all’Auditorium Melotti di Rovereto in occasione della mostra “Mitomacchina” del museo Mart di Trento-Rovereto. "Macchine" conduce lo spettatore in un viaggio immaginifico attraverso il rapporto tra le automobili e l’uomo. I video e i suoni sfrecciano sulla scena e interagiscono con i protagonisti umani spogliati della propria identità. Qualsiasi oggetto rotolante è considerato un appendice umana: un rapporto tra tecnica e uomo che trasforma quest'ultimo in qualcosa d’altro, in un automobilista dotato di corazze e ruote. Come il kakfiano eroe de La metamorfosi anche noi, ora, abbiamo il nostro guscio d'acciaio, dove la vita e la morte si incontrano in un labile equilibrio. Un tema, dunque, di particolare attualità, affrontato da Vassalli con una scrittura di grande inventiva e qualità. Video, parola e movimento sono i linguaggi usati per raccontare con ritmi rapidi il susseguirsi dei quadri.A dar corpo e voce al sodalizio artistico e intellettuale tra Giardino Chiuso e Vassalli è l'attore Fulvio Cauteruccio e la danzatrice Patrizia de Bari che cura anche le coreografie. La regia è di Tuccio Guicciardini, i video di Andrea Montagnani.