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venerdì 04 aprile 2025

"Concerti al Buonumore", il pianista Marco Rapetti al Conservatorio Cherubini di Firenze

03-04-2025

Con un bel successo di pubblico che ha accompagnato le varie tappe, si avvia alla chiusura il ciclo dell’importante rassegna nella Sala del Buonumore del Conservatorio Cherubini di Firenze con i sei appuntamenti avviati il 23 gennaio e il concerto conclusivo previsto per  giovedì 3 aprile 2025, alle ore 18 (ingresso libero), con protagonisti i docenti dello stesso Conservatorio, chiamati sul palco a presentare al pubblico capolavori del repertorio classico e rarità musicali in un contesto di pregio storico (appunto, la sala cosiddetta del Buonumore, nella sede centrale dell’Istituto in via Belle Arti, nel cuore di Firenze, realizzata nel 1784 e raramente aperta al pubblico).

Eterogeneo e di grande interesse il programma, con un’attenzione particolare al repertorio cameristico e ad alcune pagine più intime e ricercate, con gli incontri voluti per sottolineare il valore della musica come forma di crescita e arricchimento collettivo e il fatto che anche nei luoghi di “formazione”, insegnamento ed esecuzione, studio e interpretazione, il sapere accademico e la pratica strumentale possano e debbano camminare di pari passo, alimentandosi reciprocamente. Il coinvolgimento diretto dei docenti nel ciclo di concerti è stato inteso anche come un modo per riflettere sul loro ruolo di custodi della tradizione musicale, ma pure di innovatori chiamati a far rivivere pagine strumentali d’ogni epoca, restituendole alla modernità.

Dopo l’esecuzione di straordinarie pagine strumentali di Spohr, Martinu, Mozart, Beethoven, Scarlatti, Handel, Telemann, Bossi, Martucci, Respighi, il concerto finale di giovedì prevede un recital pianistico di Marco Rapetti (docente di Pratica e lettura pianistica al “Cherubini”, autore e conduttore radiofonico, saggista e ideatore di vari spettacoli musicali innovativi) impegnato nell’occasione in musiche di Maurice Ravel (Le tombeau de Couperin, 1914-17) e composizioni di autori francesi e russi degli anni della Prima guerra mondiale: Abel Decaux (Clair de lune, 1900.1907), Louis Vierne (Due preludi dall’op. 36, 1914-1917), Cezar Kjui (Due pezzi dalla suite A Argenteau, 1887), Lev Ornstein (To a Grecian Urn, 1920), Nicolaj Medtner (Sonata In tempo di guerra op 30, 1914).

Per maggiori informazioni: www.consfi.it