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venerdì 04 aprile 2025

"Vestirsi è facile", la nuova mostra di IED Firenze e Archizoom all'ex Teatro dell'Oriuolo

03-04-2025

Dal 3 aprile fino al 22 maggio 2025 IED Firenze presenta all’ex Teatro dell’Oriuolo la mostra “Vestirsi è facile / Nuove forme radicali”: un progetto di Dario Bartolini – Archizoom. È il primo appuntamento di “Campo Aperto”, il programma di iniziative promosso da IED Firenze che apre alla città l’ex Teatro dell’Oriuolo e lo rende spazio pubblico di sconfinamento, dove la scuola sperimenta, le discipline si intrecciano, le pratiche si mescolano e le idee si trasformano in visioni inedite.

Vestirsi è facile / Nuove forme radicali è un progetto che reinterpreta, con uno sguardo contemporaneo, l’eredità visionaria di Vestirsi è facile_Dressing Design, il celebre esperimento firmato da Archizoom (Dario Bartolini, Andrea Branzi, Gilberto Corretti, Paolo Deganello, Lucia Morozzi e Massimo Morozzi). Un'iniziativa che si spinge oltre i confini della moda e del design, trasformando l’architettura del vestito in uno spazio di autoprogettazione, critica e resistenza alle logiche della produzione di massa.

Attraverso un workshop e una mostra guidati da Dario Bartolini - Archizoom, Pino Brugellis e docenti di IED Firenze, il progetto coinvolge studenti di moda, design e comunicazione in un percorso di ricerca sulle radicalità contemporanee. Un viaggio nella prima architettura che abitiamo – l’abito – per sovvertire la sua funzione convenzionale e riscoprirlo come dispositivo espressivo, politico e sociale.

La cultura del progetto degli architetti radicali diventa la chiave per rileggere un momento fondativo delle neoavanguardie fiorentine degli anni ’60 e proiettarlo nel presente. Il dialogo tra i protagonisti della storia recente e una nuova generazione di progettisti spinge oltre i confini disciplinari, intrecciando saperi e metodi diversi, e aprendo nuove prospettive di ricerca ancora inesplorate.

L’intersezione tra ambiti di conoscenza diversi genera forme non riconducibili a un unico punto di vista, ma risultato di un pensiero corale e polifonico, capace di connettere teoria e pratica, memoria storica e visioni future.

La mostra intreccia pezzi storici di Vestirsi è facile con nuove produzioni, componendo una narrazione fluida in cui il passato dialoga con il presente per costruire nuove visioni del futuro. Più che un’esposizione, si tratta di un manifesto di un modello di scuola che, attraverso una conoscenza critica della storia, offre agli studenti strumenti concreti per reinventarla.

L’esperienza didattica si trasforma così in uno spazio di esplorazione libera, dove il pensiero può espandersi senza vincoli, aprendo percorsi inediti. Gli incontri laboratoriali con Dario Bartolini diventano occasioni di sperimentazione collettiva, in cui il progetto si costruisce nel confronto, nella pratica condivisa e nella capacità di dare forma alle idee.

Un campo aperto di forze e tensioni creative, che si nutre della memoria per generare nuove possibilità, rinnovandosi attraverso lo sguardo delle nuove generazioni.

Per maggiori informazioni: https://www.ied.it/firenze