In occasione delle prossime festività la maggior parte dei luoghi della cultura statali della Direzione regionale Musei nazionali Toscana e dei nuovi musei autonomi saranno aperti a Pasqua il 20 aprile e straordinariamente anche lunedì 21 aprile, differendo la chiusura settimanale, venerdì 25 aprile (a ingresso gratuito) per l’anniversario della Liberazione, il 1° maggio per la festa dei lavoratori e il 4 maggio prima domenica del mese a ingresso gratuito.
Oltre alle aperture programmate, tutte indicate in dettaglio di seguito, alcuni musei offrono al pubblico visite guidate, itinerari, concerti e altre iniziative.
Al Museo di San Marco, dopo anni di chiusura, è di nuovo visibile la Cella 44 del dormitorio nord al primo piano del Museo di San Marco, grazie all’intervento di ricollocazione conservativo sul frammento di affresco con San Domenico ed ha riaperto al pubblico la Sala Greca uno degli ambienti più suggestivi dell’antica biblioteca michelozziana con lo splendido soffitto ligneo, con lacunari dipinti a finti marmi policromi e l’alta cornice rossa, e con gli armadi, degli inizi del ‘700, che custodiscono 130 codici databili tra il tardo Duecento e gli inizi del Cinquecento e 26 splendidi vasi in terracotta invetriata attribuiti alle botteghe di Montelupo fiorentino e appartenenti al convento di S. Marco.
Al Museo archeologico nazionale di Firenze prosegue la mostra temporanea “Visioni di miti e riti etruschi a Firenze” a cura di Daniele Federico Maras che è stata prorogata fino al 5 maggio, che espone quattro lastre dipinte intere, datate alla fine del VI secolo a.C., recuperate a Cerveteri nel 2019 dalla Guardia di Finanza, che hanno superato l’ingiuria del tempo e i danni causati dai ladri d’arte per raccontarci la visione etrusca di miti e riti attraverso una straordinaria tavolozza di colori.
Al Giardino della Villa medicea di Castello tornano in azione i giochi d’acqua della Grotta degli Animali ogni mercoledì, sabato e domenica alle 10.30, 12.30, 16.00 e 17.00. Come all’epoca di Cosimo I, i cittadini e i turisti potranno tornare a godere dello straordinario spettacolo dei giochi d’acqua ripristinati e riportati in funzione nella Grotta degli Animali, uno dei gioielli architettonici del Giardino della Villa medicea di Castello, ammirato in passato dai viaggiatori di tutto il mondo e tappa imprescindibile del Grand Tour.
Nella Villa medicea di Poggio a Caiano continua l’esposizione nel nuovo allestimento della straordinaria Visitazione capolavoro del Pontormo. La pala raffigura l’incontro tra Maria e la cugina Elisabetta, entrambe incinte, narrato nel Vangelo di Luca: le due figure femminili, monumentali e slanciate, si uniscono in un abbraccio così vibrante e vivo da rappresentare l’animo umano in un attimo sospeso tra il reale e l’irreale. I volti, segnati da un’espressione di profonda commozione, sembrano riflettere un’interiorità complessa e tormentata e i corpi abbigliati con colori vivaci e cangianti alimentano un’atmosfera mistica, che trascende la dimensione terrena. Il contesto è tipicamente fiorentino, con altissimi palazzi caratterizzati dal bugnato in pietra serena e cornici marcapiano.
Il 1° maggio alla Villa medicea di Cerreto Guidi, visita guidata gratuita alle 16:30 e alle 17.45 concerto in collaborazione con Empoli jazz “Charles Mingus. Nel suo contrabbasso tutta la storia del jazz” un omaggio a una figura tra le più debordanti dell’intera storia del jazz per la forza interpretativa e la ricchezza delle composizioni che ci ha lasciato, a cura di Francesco Martinelli, con interventi musicali di Silvia Bolognesi al contrabbasso, Emanuele Parrini al violino.
Ad Arezzo al Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna, dopo la recente acquisizione da parte del Ministero della Cultura, è esposta la grande pala raffigurante il “Battesimo di Cristo” del pittore casentinese Francesco Morandini, detto il Poppi (Poppi, 1544 – Firenze, 1597). La grande tavola, dipinta a olio, che fu commissionata dal Ricasoli per la propria villa di Bracciano, sita a Panzano in Chianti, unisce la tipica funzione didascalica delle opere di cultura post-conciliare alla preziosità, alla raffinatezza e all’attenzione naturalistica della grande tradizione fiorentina di metà Cinquecento.
Il Museo archeologico nazionale Gaio Cilnio Mecenate ha raperto la prima porzione del Parco dell’Anfiteatro con ingresso da via Margaritone. Un primo passo verso l’apertura totale dell’area verde. Lo spazio è stato messo in sicurezza e si presenta come un luogo in cui sostare e rilassarsi, per immergersi nella storia e nella lettura. Le nuove sedute collocate lungo la recinzione dell’Anfiteatro saranno un invito a soffermarsi per godere della vista dell’area archeologica e dell’ex monastero di san Bernardo che ospita il Museo, recuperando l’identità originaria del Parco, nato nei primi del Novecento per offrire uno sguardo sulle rovine romane
A Chiusi (SI) al Museo nazionale etrusco è in corso la mostra “Una donna tra le stelle: il mito di Andromeda” Al Museo Nazionale Etrusco di Chiusi che espone due straordinari vasi del MArTa, il Museo Archeologico Nazionale di Taranto. Si tratta dell’imponente cratere (410-400 a.C.) con dipinta la liberazione di Andromeda, destinata ad essere sacrificata a Poseidone dai suoi stessi genitori, Cassiopea e Cefeo e di una pelike, attribuita al pittore di Dario e datata 340-330 a.C. con la rara scena della riconciliazione tra Andromeda e i suoi genitori. Entrambi i reperti, sono stati restituiti al MArTA dal Paul Getty Museum di Malibù, grazie ad un’importante operazione di rientro in patria di patrimonio archeologico frutto di saccheggi, portata a termine dal Nucleo Tutela del Patrimonio Culturale dei Carabinieri.
L’Area archeologica di Cosa (Ansedonia) ospita la suggestiva installazione artistica “To Separate the Sacred from the Profane” di Maria Loboda per il festival Hypermaremma che riconferma la collaborazione con il festival Hypermaremma. L’installazione che sarà visibile fino al 30 settembre 2025, si compone di un grande portale circolare alto quattro metri, ispirato al Chinowa, porta simbolica per la purificazione dello Shintoismo giapponese, che trova posto nella suggestiva cornice del Parco Archeologico dell’Antica Città di Cosa ad Ansedonia.
Venerdì 25 aprile alle 10.15 visita guidata gratuita per tutti al Museo e all’area archeologica di Cosa che sarà anche una delle tappe della VII° Scarpinata Laguna di Levante – Città di Cosa che parte alle 8.00 dalla Polisportiva Orbetello Scalo (via Nazzareno Ferraro, 1, Orbetello Scalo, GR) per percorrere i sentieri lungo le sponde della Laguna di Levante fino all’antica città di Cosa.
Domenica 4 maggio 15.30 – 18.30 Area archeologica di Roselle. “50 anni del Coro degli Etruschi” Concerto gratuito di canti tradizionali della Maremma per ricordare Morbello Vergari (scrittore e poeta maremmano) con i Carbonai di Roselle, i Cantori dei tempi passati di Follonica e con Lisetta Luchini, cantante, ricercatrice, attrice, cantastorie e chitarrista di musica popolare toscana.
Per maggiori informazioni, orari e programma: https://museitoscana.cultura.gov.it