Il teatro di Romeo Castellucci non si guarda soltanto: si attraversa. È un’esperienza che mette in crisi, che interroga, che lascia un segno.
In "Bros", il 16 e 17 gennaio 2026, ore 21.00, al Teatro della Pergola di Firenze, la riflessione si concentra su un nodo profondo e inquietante: il rapporto tra la Legge, l’obbedienza e la responsabilità, individuale e collettiva.
In scena c’è un gruppo di uomini in divisa, anonimi. Ciascuno riceve ordini tramite un auricolare ed è chiamato a eseguirli senza fare domande. L’impegno richiesto è totale: non c’è spazio per il dubbio, né per la coscienza. È qui che nasce l’alienazione: obbedire senza comprendere, agire senza sapere perché, guidati da comandi impersonali in cui il senso si è già dissolto. Non ci sono quasi dialoghi: la narrazione è lasciata alla scena, ai gesti più che alla parola.
I protagonisti sono reclutati per esibirsi senza una preparazione pregressa. La parte non è più da preparare, solo da verificare. Hanno accettato un patto che li impegna a seguire comandi e a compiere azioni senza capirne il senso o potersi preparare. Questa temporalità compressa, che riduce tutto a un presente assoluto, mescola la comicità dei loro gesti frenetici e impreparati alla violenza dell'esperienza di alienazione che vivono. È uno spettacolo tanto inquietante quanto geniale, che eleva la scena a una complessa forma d'arte.
Romeo Castellucci, regista, creatore di scene, luci e costumi, è noto per il suo teatro come esperienza trasformativa, che abbraccia la totalità delle arti e che mira a una percezione integrale dell'opera. Le sue messe in scena sono regolarmente presentate e prodotte dai più prestigiosi teatri e festival internazionali.
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www.teatrodellatoscana.it Foto: Jean-Michel Blasco