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giovedì 15 gennaio 2026

Nuova Antologia: presentazione del fascicolo 4/2025 della rivista al Caffè Niccolini di Firenze

22-01-2026

Giovedì 22 gennaio 2026, alle ore 18.00, il Caffè Letterario Niccolini di Firenze, in via Ricasoli 3, ospita la presentazione del fascicolo 4/2025 di "Nuova Antologia", la storica e prestigiosa rivista trimestrale di lettere, scienze e arti. Dopo i saluti del Professor Cosimo Ceccuti, Presidente della Fondazione Spadolini Nuova Antologia e dell'editore Antonio Pagliai, l'incontro prevede l'intervento di Giovanni Cipriani sul tema "Don Antonio Deì Medici e Paganico", cui segue quello di Ennio Brovedani su "L'embrione umano tra natura e artificio"

Nuova Antologia - a. CLX, n. 2316, ottobre-dicembre 2025
- La Milano di Spadolini: Paolo Bagnoli, Antonio Carioti, Irene Piazzoni
Roberto Antonelli, La luce di Dante negli occhi di Borges
Federico Silvio Toniato, Spadolini: le Istituzioni come cultura
Giacomo Lasorella, Essere cittadini digitali
Ignazio Visco, Considerazioni su economia e libertà
Ennio Brovedani, L’embrione umano tra natura e artificio
Paolo Bagnoli, Francesco F. Nitti: un eroe senza retorica
Tito Lucrezio Rizzo, “Diritto di resistenza e guerra giusta”
Adelfio Elio Cardinale, Quando la politica attacca la scienza
Ermanno Paccagnini, Narrazioni tra emarginazione e follia - II
Stefano Folli, Diario politico
Chiara Cucinella, Spadolini e Leone XIV: la stessa morale
Ugo De Vita, Su “La follia di uno Zar”
Sandro Rogari, Pietro Leopoldo: riforme e pena di morte
Alice Rossi, Primo Levi precursore della modernità
Paolo Giorgi, Per Carlo Lorenzini, detto Collodi
Giovanni Cipriani, Don Antonio de’ Medici e Paganico
Carlo Di Lieto, Pirandello e la filosofia dei sofisti
Ilaria Clara Urciuoli, Renzo Ricchi: le origini e la poetica
Enno Ghiandelli, Salvemini, Rossetti e il “colpo fine a sé stesso”
- Sulla “questione romana”
Eugenio Guccione, I retroscena per la Conciliazione
Carlo M. Fiorentino, Il Vaticano, la guerra e l’occupazione di Roma

Punto di riferimento culturale per il Paese, la rivista "Nuova Antologia"amata dal Professore fiorentino Giovanni Spadolini (per difendere l’indipendenza della quale dette vita alla Fondazione Spadolini Nuova Antologia nell’aprile del 1980) è oggi diretta da Cosimo Ceccuti, subentrato a Spadolini nel momento della scomparsa, ma già suo redattore responsabile dal 1977, col trasferimento della testata da Roma a Firenze. Una rivista dalla storia lunghissima e gloriosa, "Nuova Antologia" fu fondata nel 1866 al tempo di Firenze capitale con periodicità mensile da Francesco Protonotari, professore di economia all'Università di Pisa, riprendendo la tradizione culturale, politica e civile della prima "Antologia" di Gino Capponi e Gian Pietro Vieusseux, stampata a Firenze dal 1821 al 1833. Fu diretta fra gli altri da Francesco Protonotari fino al 1897, poi da Maggiorino Ferraris nell'età giolittiana, quindi da Luigi Federzoni e Giovanni Gentile negli anni dal fascismo. Mario Ferrara diresse la testata nel dopoguerra e a lui subentrò dalla metà degli anni cinquanta Giovanni Spadolini, che ne è stato direttore per quarant'anni, fino alla sua scomparsa. Direttore da allora è Cosimo Ceccuti, già vicedirettore con Spadolini. Trasferita a Roma nel 1878, "Nuova Antologia" fu riportata a Firenze da Spadolini esattamente cento anni dopo presso l'editore delle origini Felice Le Monnier ed è poi passata a Polistampa. Proprietaria della testata è la Fondazione Nuova Antologia che per Statuto ne assicura la continuità e l'indipendenza da qualsiasi potere politico ed economico, senza alcun fine di lucro. Nel suo ampio arco di vita "Nuova Antologia", una delle più antiche riviste d'Europa, "riassume la nascita, l'evoluzione, le conquiste, il travaglio, le sconfitte e le riprese della nazione italiana, nel suo inscindibile nesso coi liberi ordinamenti". Fra gli autori delle migliaia di articoli apparsi dal 1866 nella prestigiosa rassegna ricordiamo fra gli altri, in campo letterario Carducci, Capponi, Manzoni impegnati nel dibattito sulla lingua, Francesco De Sanctis che vi "anticipa" i capitoli della Storia della letteratura italiana, De Amicis le pagine di Cuore, Verga quelle di Don Gesualdo, D'Annunzio le Laudi, Pirandello Il fu Mattia Pascal, Palazzeschi Le sorelle Materassi, Bacchelli Il Mulino del Po. Con loro Fucini e Matilde Serao, Pascoli e Grazia Deledda, Papini e Gadda, Cecchi e Maria Bellonci, Saviane e poeti quali Chiara, Ungaretti, Saba, Montale, Luzi. Ci sono critici letterari come Bo e Pampaloni, filosofi come Croce, Gentile e Garin, giornalisti scrittori come Prezzolini e Montanelli, economisti come Luzzati ed Einaudi, critici musicali come Panzacchi e Mila, scienziati come Fermi e Marconi, storici come Salvemini, Salvatorelli, Romeo, De Felice, giuristi come Jemolo, Calamandrei e Barile. E gli storici dell'arte e dei beni culturali, gli esperti del cinema, i protagonisti in ogni tempo del dibattito sui grandi temi sociali, economici, politici e istituzionali caratterizzanti il divenire del paese, nel contesto europeo.

La rivista è disponibile su: www.polistampa.com 

Per maggiori informazioni: www.nuovaantologia.it