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giovedì 15 gennaio 2026

"Non il potere ma la forza. Lea Vergine", Angela Maderna al Museo Novecento di Firenze

20-01-2026
Martedì 20 gennaio 2026, alle ore 18.00, il Museo Novecento di Firenze, in piazza Santa Maria Novella 10, ospita l'incontro di presentazione del libro "Non il potere ma la forza. Lea Vergine", edito da Electa, alla presenza dell'autrice Angela Maderna e della storica dell'arte Laura Lombardi

“Buongiorno, parla Lea Vergine, ho ricevuto la sua letterina”. Comincia così questo racconto da donna a donna, da studiosa d’arte a studiosa d’arte, da maestra ad allieva. E da qui Angela Maderna ripercorre l’infanzia travagliata di una figlia ribelle del secolo scorso, e poi risale lungo la passione irriducibile per le Altre, la carriera che la renderà canone essa stessa, la sua nota vis polemica, l’intimo istinto politico di una fra le più grandi critiche d’arte italiane del Novecento. Fino ad arrivare al dialogo con il presente, alle parole del femminismo, a uno sguardo lucido e affilato sull’altra metà del cielo dell’arte. 

Una pioniera della critica d’arte che ha riscritto la storia al femminile, scegliendo sempre la forza, mai il potere, Lea Vergine è stata una figura cruciale della critica d’arte italiana, capace di coniugare rigore scientifico e radicalità di pensiero. Questo volume ricostruisce la sua parabola umana e intellettuale, dalla Napoli dell'infanzia difficile al ruolo di protagonista sulla scena artistica e culturale dagli anni Sessanta in poi. Già controcorrente nei suoi primi lavori sulla Body Art, Vergine emerge con forza come sostenitrice delle artiste donne, difendendo il valore della loro professionalità e qualità, in anni in cui il sistema dell’arte ne ignorava l’esistenza. Il culmine del suo impegno arriva con la mostra L’altra metà dell’avanguardia (1910–1940), esposizione rivoluzionaria che ha dato genealogia e legittimità storica alle protagoniste dimenticate del primo Novecento. La sua attività continua nei decenni successivi, tra mostre fondamentali (Carol Rama, Gina Pane) e un'integrità critica rara, mai allineata alle mode. 

Il racconto traccia un profilo vivido e coinvolgente di una donna che ha fatto della coerenza e dell’autonomia intellettuale il suo tratto distintivo, offrendo strumenti preziosi per rileggere la storia dell’arte e del pensiero femminile nel Novecento

Angela Maderna (1984) è storica e critica d’arte. È dottoranda presso l’Università di RomaTre, con un progetto di ricerca dal titolo Arte e questioni di genere in Italia negli anni Ottanta. Una rilettura femminista, e collabora con i quotidiani Domani e Il Manifesto. È autrice del libro L’altra metà dell’avanguardia quarant’anni dopo (Postmediabooks, 2020) e co-autrice, insieme a Michele Robecchi, di Arte pubblica | Milano (SartoriaEditoriale/Postmediabooks 2022). Ha svolto attività di ricerca presso l’Università degli Studi di Messina e ha collaborato con istituzioni pubbliche e private come ArtLine Milano, il PAC – Padiglione d’arte Contemporanea di Milano, la Fondazione Antonio Ratti e il FAI – Fondo Ambiente Italiano. È stata caposervizio cultura nella redazione di Edizioni Zero e ha collaborato con Domus, suoi testi sono stati pubblicati anche su: Flash Art, Abitare e Rolling Stone.

Per maggiori informazioni: https://www.museonovecento.it