Dopo Bucarest la mostra “Lorenzo de’ Medici: arte e poesia nel Rinascimento” approda, dal 15 al 18 gennaio 2026 nella Sala d’Arme di Palazzo Vecchio. Il progetto è nato in occasione e in concomitanza con la realizzazione del primo grande volume dedicato, in Romania, alla creazione lirica di Lorenzo de’ Medici, detto il Magnifico (volume curato dalla professoressa Smaranda Bratu Elian, insigne italianista e traduttrice, per la nota collana Biblioteca Italiana della casa editrice Humanitas di Bucarest), e si inserisce in un programma di ricerca e di eventi dedicati nel 2025-26 al Rinascimento italiano dall’Università di Arte di Bucarest (Unarte). Da testi letterari italiani, diventati classici, tradotti in rumeno, gli studenti delle varie facoltà dell’Università di Arte di Bucarest hanno trovato ispirazione per elaborare opere d’arte proprie, che poi sono state selezionate e presentate in mostre itineranti (dopo Bucarest, Colle di Val d'Elsa e Firenze la mostra verrà ospitata all’Accademia di Romania in Roma, dal 19 al 31 gennaio 2026).
La mostra su Lorenzo il Magnifico arriva dopo la mostra che è stata dedicata alla Divina Commedia (in occasione del centenario dantesco del 2021), a volumi di Italo Calvino nel 2022 e 2023 (Le città invisibili e successivamente Le comicomiche e Ti con zero) e a Marco Polo che proponeva una trasposizione, in immagini del Milione, il racconto del grande viaggiatore, scopritore del lontano Oriente per l’Occidente medievale.
La mostra su Lorenzo de’ Medici è stata realizzata in una prospettiva interdisciplinare e rappresenta la lettura visiva, fatta da giovani artisti romeni, di varie liriche del Magnifico, da quelle burlesche e carnascialesche, alle egloghe pastorali fino alla poesia d’amore di ispirazione neoplatonica.
Dato che la personalità di Lorenzo de’ Medici è profondamente legata alla straordinaria produzione di opere d’arte della Firenze rinascimentale, la lettura della lirica laurenziana ha spinto i giovani artisti a una profonda riflessione sul rapporto fra la cultura scritta e la cultura visiva, fra letteratura e arti, nonché sulle differenze psicologiche e stilistiche fra il Rinascimento italiano e il mondo presente, romeno, europeo e mondiale.
Gli organizzatori istituzionali sono: l’Università Nazionale delle Arti di Bucarest (Unarte) con la Facoltà di Arti Plastiche (Dipartimento di Teoria e Ricerca, Dipartimento di Grafica e Dipartimento di Pittura), la Facoltà di Arti Decorative e Design (Dipartimento di Arte Murale) e la Società Dante Alighieri, il Comitato di Bucarest e il Comitato di Firenze.
Ha collaborato al progetto il Dipartimento di italianistica della Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università di Bucarest. Partners sono La Società Dante Alighieri, l’Accademia di Romania a Roma, il Consolato Generale di Romania a Bologna, il Consolato Onorario della Romania per la Toscana a Firenze, il Comune di Firenze, l’Università di Firenze, Radio Romania Internazionale sezione italiana, la Televisione Romena.
I lavori sono stati coordinati dai direttori dei Dipartimenti, prof. Cornel Moraru, prof. Ovidiu Croitoru, prof. Andrei Tudoran, prof. Lisandru Neamtu.
Curatrice la professoressa Nicoleta Ioana (UNARTE), con il contributo della professoressa Smaranda Bratu Elian (Università di Bucarest).
"È con piacere che accogliamo in Palazzo Vecchio un'iniziativa dedicata a Lorenzo il Magnifico e al momento storico e movimento artistico del Rinascimento che ha visto Firenze diventare la città conosciuta universalmente in tutto il mondo, un faro culturale, un'icona pop, che vede in relazione interculturale noi e la Romania e che valorizza il lavoro dei più giovani. A volte il racconto del nostro passato rischia di ridursi, rischiamo noi fiorentini per primi, di ridurlo a una narrazione agiografica. Contribuire a un progetto che vede lavorare gli studenti e leggere attraverso i loro occhi, le loro intelligenze, il loro spirito creativo quanto prodotto nella nostra città secoli fa ma da allora patrimonio del mondo, è a mio avviso un impegno che dovremmo ripetere il più possibile". Ha dichiarato il Presidente del Consiglio comunale Cosimo Guccione.
"Siamo felici di portare il nostro progetto laurenziano nella patria del Magnifico e dedicarlo a giovani e a meno giovani, fiorentini e cittadini del mondo in visita a Firenze. È un'occasione unica di far incontrare arte e poesia, due linguaggi in due lingue, proprio nella Giornata Nazionale della Cultura Romena" ha dichiarato la Presidente del Comitato Dante Alighieri di Bucarest, curatrice generale del progetto Nicoleta Silvia Ioana.
Giovedì 15 gennaio ore 17 evento inaugurale:
h. 17. Introduzione di Nicoleta Silvia Ioana, presidente del Comitato Dante Alighieri di Firenze, curatrice generale del progetto: presentazione del progetto, presentazione dei partecipanti al progetto
h. 17.10. Saluti delle autorità:
- Presidente del Consiglio Comunale di Firenze
- Console Onorario della Romania a Firenze SE Paolo Fagiolini
- Vice Direttrice Accademia di Romania in Roma Oana Bosca-Malin
- Presidente del Comitato Dante Alighieri di Firenze Isabella Gagliardi
h.17.40 Marcello Verga Università degli Studi di Firenze - Accademia la Colombaria
h. 17.55 Presentazione del volume bilingue Lorenzo de' Medici, Poesie/ Poezii – prof. Paolo Orvieto, prof. Smaranda Bratu Elian
h.18. 15 – 19.00 Video proiettato
La mostra rimarrà poi aperta al pubblico fino a domenica 18 gennaio con orario 10.00 - 14.00.
L'ingresso è libero