"Son cose che succedono" è il nuovo EP di Costì, in uscita il 23 gennaio 2026 per Under Roof Dischi. Un lavoro di sei tracce che si muove nel solco del cantautorato pop di ispirazione vintage, capace di coniugare malinconia e ironia, introspezione e leggerezza, racconto personale e immaginario condiviso.
Costì è Cosimo Ravenni, bassista degli Street Clerks, band che negli anni ha alternato l’attività live a una presenza costante in ambito televisivo. Nel 2023 Ravenni intraprende un percorso solista che gli consente di spostare il fuoco su una dimensione più intima e narrativa, svincolata dalle dinamiche di gruppo, mettendo al centro la scrittura e un racconto diretto delle proprie fragilità emotive. Dopo l’album d’esordio Masochismo puro piacere (2023) e il singolo indipendente Amami davvero, Son cose che succedono rappresenta una nuova tappa di questo percorso personale.
"Son cose che succedono" sarà presentato dal vivo domenica 25 gennaio 2026 al Circolo delle Vie Nuove di Firenze (ore 21.00), all’interno del programma Sette Minuti, il tempo di due canzoni, evento collettivo che coinvolge più artisti e di cui Costì sarà ospite principale. Dopo una breve introduzione, il nuovo lavoro verrà eseguito integralmente dal vivo in una speciale formazione con quintetto d’archi.
L’EP racconta relazioni sentimentali complesse, fragilità affettive e dinamiche che oscillano continuamente tra distanza e bisogno, fine e possibilità di ritorno. Le canzoni si muovono tra situazioni quotidiane e stati d’animo riconoscibili, senza mai cedere al patetismo, mantenendo uno sguardo lucido e spesso autoironico. Le sei tracce affrontano temi diversi ma complementari: l’auto-reclusione emotiva e fisica di Firenze è un bel posto, ambientata in una città svuotata e afosa durante una crisi personale e di coppia; la presa di coscienza definitiva della fine di un rapporto in Non ritornerai mai; le dinamiche manipolatorie e la fragilità affettiva raccontate in Solo con te; l’attrazione per la malinconia come lente attraverso cui osservare il mondo in Malinconica; la riflessione sulla privazione e sulla normalità in Fortunato; fino all’ambiguità di un legame che continua nonostante la rottura in Il filo. Dal punto di vista musicale, Son cose che succedono si muove su armonie semplici ma mai banali, sostenute da melodie ben assestate e da arrangiamenti elaborati, onirici e orchestrali. Le influenze richiamano il cantautorato italiano di Ivan Graziani e Gianni Togni, così come l’approccio più recente di Lucio Corsi, con un immaginario sonoro che guarda anche a certe atmosfere retrò dei Beatles. Il risultato è un lavoro introspettivo ma accessibile, capace di raccontare la complessità emotiva con leggerezza e misura.
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