Giovedì 5 febbraio 2026, alle ore 19.00, The Recovery Plan Firenze, in via Santa Reparata 19r, ospita la proiezione del video "Amahubo" e la visita alla mostra "IZindaba ezithanda kunakekelwa" (Atti di cura/Matters of Care) di Buhlebezwe Siwani per l'edizione 2026 del Black History Month Florence.
Amahubo (che in zulu significa "Salmo") è un video a colori con audio. L'opera documenta un rituale eseguito da un gruppo di otto donne nere vestite di bianco, riprese con inquadrature alternate dall'alto e dal suolo sulla terra rossa di una tenuta vinicola nel paesaggio intorno a Città del Capo, in Sudafrica. Le donne mettono in scena un rituale coreografico e intraprendono un viaggio simbolico, apparendo anche accanto a una chiesa bianca di epoca coloniale. I loro abiti evocano le vesti bianche del guaritore tradizionale sudafricano, l'Isangoma, così come le tuniche indossate dai membri della Chiesa Zion o Apostolica Africana — una forma ibrida e coloniale di culto cristiano fondata alla fine del XIX secolo. Indossano un mantello rosso con una croce cristiana cucita sul retro. I colori di queste vesti sono simbolici: il bianco e il rosso alludono al passaggio o alla trasformazione. La coreografia segue un movimento circolare che rappresenta una forma di meditazione derivata dalla Chiesa Zion. Il movimento circolare rimanda all'idea che l'inizio sia legato alla fine — un ciclo che riflette concezioni del tempo proprie delle pratiche di guarigione tradizionali sudafricane e della spiritualità, in particolare la presenza degli antenati. Siwani ha affermato che le donne rappresentano i volti di persone cancellate: «nel Capo Occidentale le donne nere vengono escluse dalle narrazioni come se non fossero mai esistite prima, come se amaXhosa, baSotho, baTswana, Khoi-San non fossero interconnessi (quando invece IO sono]» (in Sikhumbuzo Makandula, Silent and Complex Histories: In Conversation with Siwani Buhlebezwe, artthrob, 2018). I tre picchi montuosi raffigurati come rilievi nella versione complessa dell'installazione a tre schermi sono luoghi simbolici del Sudafrica legati al paesaggio in cui l'opera è stata girata: Table Mountain, Lion's Head e Devil's Peak.
IZindaba ezithanda ukunakekelwa (Atti di cura), visitabile fino al 13 marzo 2026, è una mostra di ricerca che si articola attraverso scorci di oltre due decenni di esplorazione artistica di Buhlebezwe Siwani, tracciando una meditazione ininterrotta sulla presenza, il riposo e l'interruzione. Le opere nascono da una pratica focalizzata sul sonno disturbato, sul dialogo con i sistemi di guarigione tradizionali e sugli approcci incarnati nella cura spirituale e corporea. Ancorata al ricordo della nonna dell'artista, che insisteva sul fatto che il riposo non debba essere disturbato, la mostra trasforma la galleria in uno spazio in cui la memoria intima si intreccia con pratiche collettive di cura. Sculture in lana, ispirate a riti di passaggio, entrano in dialogo con gesti performativi e opere fotografiche che custodiscono uno spazio per il sogno, l'immobilità e il riposo. La mostra si inserisce nel progetto Di Palo In Frasca, una piattaforma di ricerca sviluppata da The Recovery Plan, che invita artiste e artisti a condividere indagini condotte in studio e modi di produrre conoscenza capaci di nutrire le loro pratiche. Commissionato in concomitanza con il Black Rest Retreat, organizzato dal Center for Black Visual Culture della NYU in collaborazione con The Recovery Plan, il progetto prosegue un lavoro volto a pensare il riposo e la cura come pratiche radicali, e la quiete come forma di resistenza.
BHMF - Black History Month Florence, fondato nel 2016 da Justin Randolph Thompson e Andre Halyard, cura, coordina e promuove un ampio programma ogni anno nel mese di febbraio. BHMF si dedica alla coltivazione e alla proliferazione di reti interistituzionali, collettivizzandole in un unico programma annuale dedicato alla celebrazione delle storie nere nel contesto globale. Il lavoro del Black History Month Florence fornisce un modello per approcci di base simili all'organizzazione attorno a storie emarginate e metodologie per la programmazione collettiva, integrando gli eventi nel programma annuale di ciascuna istituzione ospitante, influenzandone così la missione e la visione e ampliando al contempo l'investimento e l'impatto di questo lavoro. Dal lancio iniziale della piattaforma nel 2016, BHMF - Black History Month Florence ha sviluppato, curato, organizzato e co-promosso oltre 500 eventi attraverso una rete di oltre 100 partner. Il lavoro del BHMF è stato un incubatore e un modello per altre organizzazioni, dando il via alle iniziative del Black History Month nelle città di Bologna nel 2020, Torino nel 2021 e Milano nel 2023. BHMF sta inoltre lavorando per creare una rete transeuropea per il team building attorno alle iniziative del Black History Month in Germania, Norvegia, Svezia e Belgio.
Il programma del Black History Month Florence è online su: https://www.therecoveryplanfoundation.org