In occasione della ricorrenza della Repubblica Romana del 1849, l’avvocato Simone Aiazzi - Segretario regionale del Movimento Repubblicani Europei - ha donato alla Fondazione Spadolini Nuova Antologia un cospicuo nucleo di documenti d’epoca appartenenti al fondo risorgimentale del padre, Anton Luigi Aiazzi, avvocato repubblicano fiorentino e appassionato collezionista di testimonianze legate alla Repubblica di Giuseppe Mazzini.
Il fondo comprende decreti, lettere, manifesti, delibere, circolari e ordini militari emanati da ministri e triumviri, dai comandi generali e dalla Guardia civica, ed offre uno spaccato vivido della breve ma intensa esperienza della Repubblica Romana come stagione storica in cui ideali politici, fede civile e tensioni internazionali si intrecciarono in modo spesso drammatico.
«Tra i tanti, spiccano in particolare due documenti – commenta Cosimo Ceccuti, presidente della Fondazione Spadolini Nuova Antologia – tra loro così diversi ma egualmente significativi». Il primo è l’invito rivolto alle autorità civili e militari e alla popolazione a partecipare, l’11 febbraio 1849, alla Messa di ringraziamento in Vaticano dedicata all’Altissimo, “che ha coadiuvato i diritti del popolo” nella “rivendicazione della propria libertà”. Il secondo è una dichiarazione del capo delle truppe francesi al preside di Civitavecchia, successiva allo sbarco volto a ripristinare l’autorità di Pio IX, in cui si affermava la volontà di rispettare il voto della maggioranza delle popolazioni romane e di non imporre alcuna forma di governo non desiderata. «Le vicende dei giorni successivi – sottolinea Ceccuti – avrebbero dimostrato la falsità e la malafede di quelle parole».
«Nella ricorrenza dell’avvento della Repubblica Romana del 1849 - spiega l'avvocato Simone Aiazzi -, nel corso della quale i patrioti italiani, tra i quali spiccano i nomi di Mazzini, Armellini, Saffi, Mameli e Garibaldi, combatterono e sacrificarono la loro vita per la costruzione dello Stato unitario repubblicano ed elaborarono quella meravigliosa carta che è la Costituzione della Repubblica Romana a cui si è ispirata la nostra attuale Costituzione, ho voluto fare dono alla Fondazione Spadolini di nuovi documenti autentici che sono testimonianza viva degli eventi e costituiscono patrimonio storico del nostro risorgimento. Documenti che mio padre Antonluigi Aiazzi, storico e repubblicano da sempre, aveva raccolto nel corso della sua vita, spinto dalla passione e dall’idea di libertà repubblicana che è stata guida e condotta della propria vita. L’intensa condivisione dell’ideale democratico e repubblicano, ma ancor più la profonda amicizia personale che lo univa a Giovanni Spadolini ed a Cosimo Ceccuti mi ha spinto, nel legame fraterno che mi unisce a quest’ultimo, a credere che il miglior custode dell’ideale risorgimentale e mazziniano non possa essere che la Fondazione Spadolini. Un luogo denso di cultura storica, che conserva le radici del nostro risorgimento e che è e dovrà essere sempre di ispirazione dell’ideale repubblicano e democratico».
I documenti condensano l’ambiguità di una fase storica segnata, da un lato, dal tentativo della Repubblica di legittimarsi anche attraverso simboli religiosi e, dall’altro, da dinamiche internazionali già indirizzate verso l’intervento militare che avrebbe posto fine all’esperimento repubblicano.
Le carte raccolte con passione da Anton Luigi Aiazzi saranno da oggi a disposizione degli studiosi presso la biblioteca della Fondazione, nella sede di Pian dei Giullari.
Per maggiori informazioni: https://www.nuovaantologia.it