Venerdì 6 marzo 2026, alle ore 17.00, la
BiblioteCaNova Isolotto di Firenze, in via Chiusi 4/3A, ospita l'incontro di presentazione del libro "
Sartre e Rossanda. Una ingombrante intransigenza", a cura di
Sandra Teroni (Donzelli Editore). Intervengono
Sandra Teroni e Luciana Castellina.
Del rapporto tra Jean-Paul Sartre e Rossana Rossanda si è spesso parlato in termini vaghi, talvolta aneddotici. In questo volume è ricostruito in maniera approfondita, grazie a un prezioso corpus di materiali, in parte inediti: lettere personali, articoli, testimonianze e interventi a due voci. Dal primo viaggio in Italia di Sartre nel 1946 e il dialogo con «Il Politecnico» di Vittorini fino al sodalizio con il gruppo del «manifesto» e la successiva separazione, il filosofo francese ha rappresentato un punto di riferimento costante per la sinistra italiana. La figura di Rossanda, centrale in questa rete di scambi, è qui riletta attraverso il filtro di una stima reciproca che attraversa fasi storiche complesse, dal rapporto con il Pci alle tensioni del post-68. La straordinaria intesa che negli anni si stabilì tra questi due grandi intellettuali ha le sue radici in una profonda formazione letteraria, nella polarizzazione tra letteratura e politica, e nel sacrificio della prima alla seconda, sotto l’urto della Storia: studentessa universitaria poco più che ventenne, lei sceglie di entrare nella Resistenza, di iscriversi al Partito, dove avrà incarichi sempre più impegnativi; lui, scrittore e filosofo di successo, quando incombe la minaccia di una guerra capace di distruggere il mondo sceglie di farsi militante per la pace; e di scrivere per «colmare le lacune del marxismo», la sola filosofia che avrebbe potuto salvarlo, il mondo. Stessa intransigenza, stessa passione per la politica, stesso rigore teorico – ognuno con la sua storia, con il suo stile –, erano fatti per parlarsi. Ed è un vero e proprio dialogo, anche se spesso indiretto, ma sempre ricco, vivace, mai scontato – quello che viene sapientemente ricostruito in queste pagine da Sandra Teroni. Ne emerge non solo un’amicizia duratura, ma un percorso condiviso dentro le contraddizioni e le trasformazioni della sinistra.
Sandra Teroni ha insegnato letteratura francese nelle Università di Pisa, Firenze e Cagliari. Ha collaborato all’edizione del teatro di Sartre per la Bibliothèque de la Pléiade e ha curato Il romanzo francese del Novecento (Laterza, 2008). Per Donzelli ha pubblicato Simone de Beauvoir. Percorsi di vita e di scrittura (2021).
Luciana Castellina, giornalista e scrittrice, ma soprattutto militante politica, si è iscritta al PCI nel 1947, partito da cui è stata radiata nel 1969 quando, con Magri, Natoli, Parlato, Pintor e Rossanda, fonda il “manifesto”, di cui diviene una delle voci piú autorevoli. Tra i suoi libri piú recenti, ricordiamo Il cammino dei movimenti (2003), Cinquant’anni d’Europa. Una lettura antiretorica (2007) ed Eurollywood (2009).
L'appuntamento fa parte della rassegna “
Si scrive marzo, si legge donna”, promossa dalle Biblioteche comunali fiorentine e dedicata alla valorizzazione del pensiero, della creatività e delle esperienze femminili attraverso incontri, presentazioni, letture e attività culturali diffuse sul territorio. La rassegna propone un calendario articolato di eventi che affrontano, da prospettive diverse, temi legati all’emancipazione femminile, alla storia e alla rappresentazione delle donne nella società e nella cultura, ai diritti, alla spiritualità, alle trasformazioni sociali e alle questioni di genere. Il programma comprende presentazioni di libri, conferenze, incontri di approfondimento storico e artistico, reading, attività per bambine e bambini e iniziative dedicate alle giovani generazioni.
La partecipazione è gratuita fino a esaurimento dei posti disponibili.
Per maggiori informazioni:
https://cultura.comune.fi.it