Mercoledì 25 marzo 2026, alle ore 17.30, la
BiblioteCaNova Isolotto di Firenze, in via Chiusi 4/3A, ospita il
reading "Niviaq Korneliussen: dalla Groenlandia una scrittrice tra orgoglio queer e denuncia sociale", a cura di
A Voce Alta e
Associazione Liberamente Pollicino. Un reading che approfondisce i temi e le suggestioni che emergono da “
La valle dei fiori” e di “
Una notte a Nuuk”. Nei suoi romanzi la scrittrice racconta cosa significhi restare vivi, essere giovani, donne e queer alla periferia del mondo.
“La valle dei fiori” di Niviaq Korneliussen è il primo romanzo groenlandese a vincere il Premio del Consiglio Nordico, un'opera di potente poesia che va dritto al cuore del dibattito odierno sull'identità e dà voce ai giovani inuit del XXI secolo. La protagonista vive a Nuuk, la capitale della Groenlandia, è giovane e ribelle, ha una ragazza che la ama e un futuro che l’attende in Danimarca, dove sta per iniziare l’università. Eppure si sente troppo grossa, troppo scura, troppo diversa dai compagni di studio, e mentre tutti a casa credono che stia spiccando il volo verso la desiderata libertà, lei sprofonda in un disagio che in realtà ha sempre avvertito, un senso di inadeguatezza e vertiginosa solitudine, un bisogno bruciante di amore unito a una paura di deludere e di donarsi con cui finisce per far male agli altri quanto a se stessa. Un malessere che da bambina la portava a nascondersi sul Monte Corvo, nella tana di uno «spirito della montagna», e che prende il sopravvento quando un lutto la conduce nella natura maestosa della Groenlandia orientale, fino a una valle di fiori di plastica, piena di croci anonime e dimenticate. Così finiscono i tanti giovani inuit che ogni anno si tolgono la vita, nel silenzio del sistema e delle loro stesse famiglie – un tabù di cui nessuno vuole parlare. Inesorabile come una bomba a orologeria, La Valle dei Fiori racconta in presa diretta, attraverso la voce cruda, fresca, ironica, ma sempre più concitata e furente della protagonista, il tracollo psicofisico di una ragazza che sente il mondo chiudersi su di lei finché non riesce più a stare nel proprio corpo. Un racconto di una schiettezza feroce che si fa potente poesia, urgente e autentico quanto difficile da dimenticare, un romanzo che va dritto al cuore dell’odierno dibattito sull’identità dando voce ai groenlandesi del XXI secolo, cresciuti in una società di matrice coloniale e smarriti ai margini dell’Occidente globalizzato.
“Una notte a Nuuk” di Niviaq Korneliussen è il romanzo manifesto della giovane comunità queer groenlandese. Un'opera cruda, liberatoria e romantica sulla scoperta e l'accettazione di sé. Nella notte di Nuuk, la capitale della Groenlandia, ai margini isolati d’Europa, ribollono le inquietudini, le paure e i desideri di cinque ragazzi in crisi d’identità, giunti a un punto di svolta nelle loro vite. Fia ha un fidanzato e tanti progetti eppure si sente vuota e apatica, finché conosce Sara ed è travolta da emozioni mai provate prima, scoprendo cosa sia l’amore. Sara sta con Ivik che però non vuole più essere toccata: un disagio che la tormenta fin dall’infanzia fa riaffiorare in lei domande represse a cui solo ora, ascoltando il suo corpo, sa dare risposta. Quello che porta Fia a un coming out liberatorio rimane per Inuk un tabù e un segreto da nascondere. Ma una volta fuggito dal paese in cui si sente soffocare, ritrovandosi solo ed emarginato in Danimarca, anche lui capirà che «trovi casa solo quando trovi te stesso». Arnaq ha alle spalle un’infanzia di abusi che l’hanno resa una cinica seduttrice, assetata d’alcol e conquiste di ogni sesso, chiusa in una lotta contro i propri demoni a cui sacrifica chi la ama. Muovendoci tra locali e feste fino all’alba nelle case di Nuuk, attraverso i flussi di pensieri, confessioni, lettere e messaggi delle cinque voci protagoniste, ci immergiamo in un romanzo crudo, sfrontato, romantico. Dirompente opera prima che ha rivelato il talento di Niviaq Korneliussen e raccontato al mondo cosa significa essere giovani e queer in Groenlandia, Una notte a Nuuk è il ritratto di una generazione e di un paese mai uscito dal trauma coloniale, un viaggio struggente attraverso i sensi e i sentimenti in cui la scoperta di sé diventa una rinascita.
“La valle dei fiori” e “Una notte a Nuuk” di Niviaq Korneliussen sono stati pubblicati in Italia dalla casa editrice Iperborea specializzata in letteratura del nord Europa.
L'appuntamento fa parte della rassegna “
Si scrive marzo, si legge donna”, promossa dalle Biblioteche comunali fiorentine e dedicata alla valorizzazione del pensiero, della creatività e delle esperienze femminili attraverso incontri, presentazioni, letture e attività culturali diffuse sul territorio. La rassegna propone un calendario articolato di eventi che affrontano, da prospettive diverse, temi legati all’emancipazione femminile, alla storia e alla rappresentazione delle donne nella società e nella cultura, ai diritti, alla spiritualità, alle trasformazioni sociali e alle questioni di genere. Il programma comprende presentazioni di libri, conferenze, incontri di approfondimento storico e artistico, reading, attività per bambine e bambini e iniziative dedicate alle giovani generazioni.
La partecipazione è gratuita fino a esaurimento dei posti disponibili.
Per maggiori informazioni:
https://cultura.comune.fi.it