Mercoledì 11 marzo 2026, alle ore 21.00, ORT - Orchestra della Toscana propone in concerto al Teatro Verdi di Firenze un programma che mette in dialogo due classici d’impronta diversa: la misura equilibrata del primo Ottocento viennese e l’energia strutturata della scuola francese.
Sul podio Diego Ceretta, direttore principale dell’ORT, al centro di una stagione che lo vede protagonista in numerosi appuntamenti. Si comincia con il Concerto n. 3 in do minore per pianoforte e orchestra op. 37 di Ludwig van Beethoven, scritto tra il 1800 e il 1803, in un periodo di passaggio tra modelli haydniani e una voce sempre più personale. È un’opera di tensione trattenuta, costruita sul contrasto tra impeto drammatico e cantabilità lirica.
La parte solistica è affidata a Martina Consonni, pianista lombarda già attiva in importanti festival e sale internazionali, interprete attenta e rigorosa, capace di scavare nella struttura e nel suono con intelligenza.
Chiude la Sinfonia in re maggiore di Luigi Cherubini, composta nel 1815. Lontana dalla leggerezza rossiniana, è una partitura compatta, incisiva, basata su un linguaggio severo, che coniuga il contrappunto classico con la tensione teatrale del suo autore.
Per maggiori informazioni: https://www.orchestradellatoscana.it