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mercoledì 04 marzo 2026

150 anni di Laura Orvieto tra storia e nuove ricerche al Gabinetto Vieusseux di Firenze

04-03-2026

Mercoledì 4 marzo 2026 il Gabinetto G.P. Vieusseux con la Fondazione Premio Laura Orvieto celebrano i 150 anni della nascita di Laura Orvieto (7 marzo 1876), scrittrice per l’infanzia e giornalista, con un incontro che si svolgerà in Sala Ferri di Palazzo Strozzi a partire dalle ore 16,30 durante il quale verranno ripercorsi la storia e i nuovi indirizzi di ricerca.

Vi prenderanno parte, dopo un saluto istituzionale da parte del Direttore del Gabinetto Vieusseux, Michele Rossi, dell’Assessore alla Cultura del Comune di Firenze, Giovanni Bettarini, e del Presidente del Premio Laura Orvieto, Agata Diakoviez, i seguenti relatori: Peppe Millanta, Le Parole del mondo; Caterina Del Vivo, Laura Orvieto, le Storie del mondo e la propria storia; Valentina Garulli, La scrittura narrativa di argomento classico di Laura Orvieto tra mito e storia; Cosimo Di Bari, Il piacere di raccontare storie. Laura Orvieto e la pedagogia della narrazione e dell’ascolto. Al termine dell’incontro sarà anticipata dalle curatrici Benedetta Gallerini e Elisa Martini la mostra documentaria Raccontare il mondo. Donne, letteratura e infanzia al Vieusseux, che inaugurerà a fine marzo all’Archivio Contemporaneo Bonsanti.

Peppe Millanta con Il Pescatore di stelle, illustrazioni di Lavinia Fagiuoli (Rizzoli 2025) è stato il vincitore per la categoria 12-15 anni del Premio Laura Orvieto, con una storia che parla di desideri, perduti e ritrovati: una favola onirica che racconta perché il vero viaggio verso la scoperta di “noi stessi” si compie solo attraverso “l’incontro con gli altri”.

Caterina Del Vivo ha lavorato molti anni all’Archivio Contemporaneo “Alessandro Bonsanti” ed ha ricoperto l’incarico di responsabile dell’Archivio Storico del Gabinetto Vieusseux. Ha redatto e pubblicato inventari e cataloghi, fra i quali, con L. Di Tolla, L’archivio storico del Gabinetto Vieusseux. Inventario Luisa Di Tolla, (Polistampa, 2011) ed ha curato carteggi ed edizioni testuali. Si è dedicata in particolare allo studio biografico di personaggi femminili dell’Ottocento e del Novecento: fra le sue pubblicazioni in questo ambito ricordiamo La moglie creola di Giuseppe Montanelli. Storia di Lauretta Cipriani Parra (Pisa 1999). Da anni approfondisce aspetti e figure della cultura ebraica degli ultimi due secoli, soprattutto attraverso lo studio delle carte d’archivio della famiglia Orvieto; ha curato la valorizzazione di archivi di artisti del secolo XIX vissuti a Firenze, come lo scultore americano Hiram Powers. Per l’editore Olschki ha pubblicato “Il Marzocco”. Carteggi e cronache fra Ottocento e Avanguardie 1896-1913 (1985) e l’autobiografia di Laura Orvieto Storia di Angiolo e Laura (2001).

Valentina Garulli dal 2019 è professore ordinario e titolare del corso di Lingua Greca (prima annualità di greco per gli studenti di Lettere - Curriculum Classico) e dei corsi di Grammatica Greca presso l’Università di Bologna. Fra le molte edizioni di testi antichi e pubblicazioni dedicate alla letteratura greca antica e a questioni di didattica e traduzione, si segnala per l’attinenza l’articoloIl giovane Omero di Laura Orvieto: tra fonti antiche e narrativa d’invenzione (2025).

Cosimo di Bari è Professore Associato di Pedagogia Generale e Sociale presso il Dipartimento di Formazione, Lingue, Intercultura, Letterature e Psicologia presso l'Università degli Studi di Firenze. Esperto di media education e di metodologia. Fra le molte pubblicazioni dedicate al rapporto con la lettura, anche con riferimento allo sviluppo del digitale, si segnala il contributo La qualità nelle narrazioni per l’infanzia. Sguardi pedagogici sui contenuti analogici e digitali rivolti a bambine e bambini, (Roma, Ancia, 2024).

Laura Orvieto

Nel 1911, Bemporad, la casa editrice delle Avventure di Pinocchio e del Giornalino di Gian Burrasca, pubblica un libro destinato a diventare un classico: Storie della Storia del Mondo, l’opera di maggior successo di Laura Orvieto, per la quale è ancora oggi conosciuta, tradotta in moltissime lingue.

Laura Cantoni nasce a Milano il 7 marzo 1876. Giovinetta romantica, ribelle e testarda - come si definirà molti anni dopo - amava molto la lettura. Nel 1899 Laura sposa Angiolo Orvieto (Firenze, 1869–1967), poeta, giornalista e fondatore con il fratello Adolfo del periodico culturale “Il Marzocco”, trasferendosi a Firenze. Erano gli anni di frequentazioni eccellenti: tra gli altri, Gabriele D’Annunzio, Eleonora Duse, Giovanni Pascoli, Luigi Pirandello, Sibilla Aleramo e Amelia Pincherle Rosselli. Il primo dei suoi numerosi libri per ragazzi fu Leo e Lia. Storia di due bambini italiani con una governante inglese, pubblicato nel 1909 da Bemporad. La nascita e la morte, la parità dei sessi, la religione, tutti temi delicati e profondi affrontati con uno spirito laico e idee pedagogiche all’avanguardia, tanto che il volume avrà problemi con la censura fascista. Ma è appunto due anni dopo, nel 1911, che venne pubblicato il suo libro più famoso, vero e proprio best seller dell’epoca e diventato ben presto un classico anche fuori d’Italia: Storie della Storia del mondo, dove le leggende e gli eroi dell’antica Grecia vengono raccontate con uno stile affabile e vivace in grado di affascinare ancora i bambini del nostro tempo.

Laura trascorre i mesi della guerra e delle persecuzioni, fra il 1943 e il 1944, nascosta con il marito in Mugello. Dopo la guerra torna ad occuparsi di letteratura per l’infanzia dirigendo, dal 1945 al 1947, un vivace periodico illustrato, “La settimana dei ragazzi”. Muore a Firenze il 9 maggio 1953.

Il Premio di Letteratura per Ragazzi Laura Orvieto, la storia

Nel 1953, l’anno stesso della morte, per onorare la memoria di Laura Orvieto, un comitato organizzatore, presieduto dal senatore Adone Zoli, istituisce due premi, entrambi per ragazzi: uno per un'opera in prosa e uno per un canzoniere. Il Premio ha avuto giurie eccellenti, con membri quali Gianni Rodari, Diego Valeri, Gianna Manzini, Geno Pampaloni e Antonio Faeti. Dopo una interruzione di alcuni anni, nel 1984 nasce la Fondazione Premio Laura Orvieto, riconosciuta dalla Regione Toscana, con lo scopo di rilanciare il premio, che bandisce un concorso senza più distinzione tra opere in prosa e canzonieri inediti.

Il Premio di Letteratura per Ragazzi Laura Orvieto oggi

A partire dai primi anni del 2000 il Premio è dedicato solo a volumi editi ed è diviso in due sezioni: un’opera destinata ai bambini tra i 6 e gli 11 anni e un’opera per i ragazzi tra i 12 e i 15 anni. Tra i premiati ricordiamo, fra gli altri, Cristiano Cavina, Franco Matticchio, Laura Imai Messina, Francesco Niccolini, Paolo Nori, Anna Sarfatti, Nadia Terranova e Silvia Vecchini. La Giuria si riserva di anno in anno la facoltà di assegnare premi speciali alla carriera e all’opera complessiva di autori o editori che abbiano un’attinenza significativa con i valori promossi dal Premio.

Il Fondo “Angiolo, Adolfo e Laura Orvieto” conservato presso l’Archivio Contemporaneo “A. Bonsanti”

Angiolo (Firenze 1869 - 1967), Adolfo (Firenze 1871 - 1951), Laura (Milano 1876 - Firenze 1953) Orvieto Poeta, librettista, operatore culturale, fondatore della “Vita Nuova” e de “Il Marzocco”, Angiolo; direttore de “Il Marzocco” per oltre trent’anni, nonché giornalista, poeta satirico e appassionato bibliofilo Adolfo; giornalista e scrittrice per l’infanzia, Laura. Nel fondo è conservata corrispondenza generale, in gran parte relativa ai periodici degli Orvieto, corrispondenza familiare, comprendente i carteggi dello zio Alberto Cantoni; documenti biografici e personali, manoscritti e dattiloscritti delle opere di Angiolo, Adolfo e Laura, nonché di Alberto Cantoni; materiale amministrativo relativo alle riviste degli Orvieto, fotografie, disegni, opere d’arte. Fanno parte del Fondo le collezioni complete dei periodici fondati dagli Orvieto e la biblioteca di Adolfo, donata insieme a librerie, mobili e suppellettili.

Per maggiori informazioni: www.vieusseux.it